Estero

Lavrov, "da eliminare minacce militari ucraine a nostra sicurezza"

10 febbraio 2026
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Le minacce militari alla sicurezza nazionale della Russia provenienti dall'Ucraina devono essere eliminate in quanto cause profonde dell'attuale conflitto. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov durante una riunione cerimoniale per la Giornata dei Diplomatici. Lo scrive la Tass.

"I diritti linguistici, culturali e religiosi di coloro che rimangono sotto l'autorità di Kiev devono essere ripristinati, insieme all'eliminazione di un'altra causa profonda del conflitto: la minaccia militare alla sicurezza nazionale della Russia proveniente dall'Ucraina", ha affermato il diplomatico russo.

La Russia è pronta a seguire la strada della ricerca di una soluzione negoziata alla situazione in Ucraina sulla base degli accordi raggiunti durante il vertice russo-statunitense di Anchorage, ha aggiunto Lavrov.

"Come ha ripetutamente affermato il presidente russo Vladimir Putin, preferiamo che questi obiettivi vengano raggiunti attraverso la diplomazia. Per questo motivo siamo pronti a seguire la strada della ricerca di una soluzione negoziata sulla base degli accordi noti raggiunti dai presidenti di Russia e Stati Uniti, Putin e Donald Trump, durante l'incontro di Anchorage", ha dichiarato il diplomatico.

Sempre secondo Lavrov, la fratellanza militare tra Russia e Corea del Nord, conquistata con la liberazione della regione di Kursk, si concretizzerà in progetti congiunti.

"La fratellanza militare tra l'esercito russo e l'esercito popolare coreano, forgiata nelle battaglie per la liberazione della regione di Kursk, è una potente risorsa in politica estera e morale che deve riflettersi in progetti di cooperazione reciprocamente vantaggiosi nell'interesse di entrambi i Paesi", ha affermato il ministro degli Esteri.

Intanto, il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano preso il controllo del paesino di Zaliznichnye, nella regione di Zaporizhzhia, nel sud-est ucraino. Lo riporta l'agenzia Interfax. Le dichiarazioni delle autorità russe non sono al momento verificabili.

Dal canto suo, il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, accusa le truppe ucraine di aver colpito un furgoncino con un drone uccidendo il conducente del mezzo: lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.

"Nel villaggio di Nizhneye Berezovo-Vtoroye, nel distretto di Shebekinsky, un drone ha attaccato un furgoncino Gazel. L'autista è morto sul colpo per le ferite riportate", sostiene Gladkov.