"Questa mattina ho firmato il provvedimento per la revoca della cittadinanza e l'espulsione di due terroristi israeliani che hanno compiuto attentati con coltello e armi da fuoco contro civili israeliani e che sono stati ricompensati per le loro azioni criminali dall'Autorità Palestinese". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota diffusa dal suo ufficio.
"Ringrazio il presidente della coalizione, Ofir Katz, per aver promosso la legge che ne consentirà l'espulsione dallo Stato di Israele, e come loro, molti altri seguiranno", ha aggiunto.
Il primo dei due terroristi che saranno espulsi dal Paese - per la prima volta dall'approvazione della relativa legge - è Mahmoud Ahmed, condannato per una lunga serie di attacchi con armi da fuoco contro soldati dell'Idf e civili israeliani, reati di acquisizione di armi e pianificazione di attacchi. È stato condannato a 23 anni di carcere. È stato rilasciato nel 2024 e sarà espulso immediatamente. Il secondo è Muhammad Ahmed Hussein Halasi, condannato per aver accoltellato due donne anziane in un attacco al Palazzo del Commissario nel 2016, è stato condannato a 18 anni di carcere e sarà espulso al suo rilascio.
Intanto, nonostante la visita lampo di due giorni negli Usa del primo ministro Benjamin Netanyahu per l'incontro di domani con il presidente Donald Trump, il viaggio inizialmente previsto dal 18 al 22 febbraio non è stato cancellato. Lo ha dichiarato un funzionario israeliano al Times of Israel.
Tra gli altri appuntamenti, viene infatti confermata la presenza di Netanyahu alla riunione del Board of Peace il 19 febbraio e alla conferenza dell'Aipac il 22 febbraio.