Il dossier riporta il piano 'Muri di Gerico' e un rapporto IDF di aprile 2018 che valutava la capacità di raid; l'opposizione contesta
Secondo i media israeliani, il primo ministro Benjamin Netanyahu ricevette già nell'aprile 2018 i rapporti di intelligence dell'IDF che descrivevano dettagliatamente i piani di battaglia di Hamas per un attacco coordinato contro le basi militari israeliane e le comunità civili nel sud di Israele. Il piano era conosciuto con il nome "Muri di Gerico".
Netanyahu ha negato di aver ricevuto informazioni secondo cui Hamas stesse pianificando un attacco su larga scala prima del 7 ottobre 2023, ma tra i documenti pubblicati dallo stesso primo ministro israeliano nel dossier di 55 pagine inviato la scorsa settimana all'Ufficio del Revisore dei Conti ha ammesso di aver ricevuto il rapporto di intelligence dell'aprile 2018, citando la valutazione più contenuta, secondo cui Hamas aveva "una capacità di base per effettuare diversi raid simultanei", ma che, a causa di vari fattori, "al momento ciò non è probabile".
Le opposizioni e l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant contestano da giorni pubblicamente le affermazioni di Netanyahu con dichiarazioni, post sui social e un documento di 12 pagine inviato da Yair Lapid al Revisore dei Conti.