Esclusi crimini gravi, l'iniziativa mira alla riconciliazione nazionale.
L'assemblea nazionale del Venezuela sta esaminando un progetto di legge di amnistia proposto dal governo, che punta a promuovere la riconciliazione nazionale evitando vendetta e odio. La legge esclude dai suoi benefici i reati gravi come violazioni dei diritti umani, crimini contro l'umanità, omicidio volontario, corruzione e traffico di droga.
Il disegno di legge, composto da 13 articoli, definisce le disposizioni generali e le procedure per l'applicazione dell'amnistia. L'articolo 6 specifica che saranno cancellati i reati utilizzati per reprimere l'opposizione, come la partecipazione a manifestazioni politiche, l'istigazione alla disobbedienza e l'offesa a pubblico ufficiale.
Il presidente del Parlamento, Jorge Rodríguez, ha dichiarato che l'amnistia potrebbe accelerare il dialogo politico nel paese, un'iniziativa considerata un contributo unilaterale del governo per favorire un confronto ampio e consensuale. Sono già iniziati incontri con partiti dell'opposizione per risolvere problemi concreti e definire meccanismi di partecipazione politica.
L'opposizione, guidata dall'ex deputato Henrique Capriles, partecipa al dialogo per garantire soluzioni che beneficino la maggioranza dei cittadini. Il deputato Stalin González ha sottolineato l'importanza del dialogo come via pacifica per ottenere risultati concreti, nonostante la diffidenza diffusa.
Tra le proposte urgenti presentate dall'opposizione ci sono risposte alla crisi economica e interventi nei settori dell'istruzione, della sanità e dei servizi pubblici, oltre a richieste di impegni chiari nella legge di amnistia per la liberazione dei detenuti politici e il rafforzamento dell'istituzionalità.