Un test su scala maggiore è previsto per febbraio 2027, con l'obiettivo di estrarre 350 tonnellate giornaliere di sedimenti; successivamente, entro marzo 2028, il governo deciderà se avviare una produzione stabile. Tuttavia, rimangono ostacoli economici, spiegano gli analisti: a partire dai costi di estrazione e il trasporto da aree remote - che restano elevati, mentre gli ambientalisti avvertono sui rischi per gli ecosistemi marini, esortando l'Autorità internazionale a definire un codice globale per regolare le attività estrattive in vista della corsa di molti Paesi verso l'indipendenza dalle catene di approvvigionamento cinesi.