Denuncia retate e vittime, ricorda il caso di Keith Porter e annuncia oltre cento maxi schermi gratuiti per seguire le partite in città
Dopo gli incendi che un anno fa hanno ridotto in cenere interi quartieri e nel pieno della stretta migratoria voluta dall'amministrazione Trump, Los Angeles ribadirà, sotto i riflettori del mondo, i suoi valori di accoglienza per tutti, ha dichiarato la democratica, che il 2 giugno si ripresenta per il secondo mandato.
"Questa è una città costruita dalle comunità native e dai coloni messicani, dalle famiglie asiatiche e nere che cercavano libertà, dagli immigrati arrivati da ogni angolo del pianeta", ha esordito la sindaca, ricordando poi il 6 giugno del 2025: "Quel giorno, senza preavviso e senza rispetto per la città, Washington ha scelto Los Angeles come suo primo esperimento, il suo primo terreno di prova. Per giorni e settimane uomini mascherati su auto senza scritte hanno sfrecciato per le nostre strade, fermando genitori che andavano a prendere i figli a scuola e lavoratori giornalieri".
Secondo Bass "la brutalità dei raid non è finita. Le retate continuano ogni giorno e con esse le perdite di vite umane. Qui a Los Angeles, Keith Porter, 43 anni, padre di due figli, è stato ucciso da un agente Ice fuori servizio".
"Queste morti insensate e la violenza devono finire. L'Ice deve lasciare Los Angeles", ha scandito Bass, prima di elencare i prossimi appuntamenti: dal 4 al 6 giugno, gli Women's U.S. Open di golf al Riviera Country Club di Palisades; subito dopo, si giocheranno al SoFi Stadium di Inglewood otto partite dei Mondiali di calcio.
"Quando il mondo guarderà Los Angeles, non vedrà solo gli stadi, ma i nostri valori e la nostra molteplicità culturale", ha detto Bass. "Sarà un momento per tutti, non solo per chi può permettersi un biglietto", ha aggiunto, annunciando che in tutta la città verranno allestiti oltre cento maxi schermi gratuiti per seguire gratis le partite all'aperto.