Dalla Cina la famiglia aveva lanciato un appello per la sua scomparsa, denunciando la perdita di soldi e telefono e una grave depressione
"È salito su un taxi nella zona di Via Donatello martedì scorso. Non aveva cellulare né contanti e da allora non abbiamo sue notizie. Attualmente soffre di gravi problemi psicologici", avverte la famiglia nel post sui social che risale a prima dell'accaduto. "È il pilastro della nostra famiglia e ora è disperso. Siamo a casa, in preda all'ansia. Senza di lui, non abbiamo più mezzi di sostentamento. Io resto a casa a occuparmi dei nostri due figli, uno di 4 anni e l'altro di 2. I bambini stringono ogni giorno la foto del papà, dicendo che gli manca, e io mi sento impotente". L'appello della famiglia va anche agli studenti cinesi a Milano e ai viaggiatori: "Aiutateci", scrive la moglie. "Dalla Cina non possiamo fare nulla. La nostra ultima speranza sono le persone di buon cuore come voi". La famiglia scrive dalla Cina: "Mio marito Liu Bowen lavorava a Milano, quando alla fine gli sono stati rubati sia i soldi che il telefono. L'enorme paura, il senso di impotenza e la disperazione di essere solo e senza aiuto in un paese straniero hanno fatto crollare del tutto la sua salute mentale, già provata da un'enorme pressione, portandolo a una grave depressione", si legge.
"Era partito per darci una vita migliore. Prima di partire, sorrideva e prometteva ai bambini che sarebbe tornato per il Capodanno cinese con dei regali. Ora, invece, a causa del suo crollo psicologico, è scomparso e vaga da solo per le strade di Milano. Non sappiamo nemmeno se sia al sicuro", prosegue la famiglia nel post. "Imploriamo gli amici cinesi a Milano e dintorni, in Italia: se lo vedete per favore avvicinatevi e parlate con lui".