La rivoluzione dell'impero di Elon Musk. Perseguendo un'idea che caldeggia da anni, il miliardario sta studiando la fusione fra SpaceX e xAI con l'obiettivo di rafforzare la sua startup per l'intelligenza artificiale e portare i data center nello spazio.
SpaceX è il 'gioiello della corona' di Musk e dovrebbe sbarcare a Wall Street nel 2026, in quella che si preannuncia come la maggiore initial public offering della storia. Il gigante dello spazio dovrebbe quotarsi a giugno, quando è atteso il raro allineamento dei pianeti di Giove e Venere e cade il compleanno del miliardario. xAI, invece, sta incontrando non poche difficoltà ad affermarsi contro rivali del calibro di OpenAI e Anthropic. Di recente Tesla - altro gigante dell'impero di Musk - ha investito due miliardi di dollari nella startup che, lo scorso anno, si è unità a X.
L'unione di SpaceX e xAI, riporta il Wall Street Journal, consentirebbe a Musk di provare a coronare il suo sogno di costruire data center nello spazio, idea che da tempo affascina anche Jeff Bezos e Sam Altman. Le nozze consentirebbero a xAi di rafforzarsi e poter contare su più risorse nella corsa contro OpenAI, con la quale Musk ha un contenzioso che dura da anni e che approderà in tribunale in aprile. Il miliardario infatti ha contribuito a suon di milioni al lancio della startup di Altman ma poi ha abbandonato in polemica con il consiglio di amministrazione. Da allora i rapporti fra i due leader si sono logorati e Musk ha avviato un'azione legale contro OpenAI e Altman, accusandoli di aver violato la missione della società trasformandosi in azienda a scopo di lucro e chiedendo almeno 134 miliardi di dollari in danni.
Per Altman la causa potrebbe rivelarsi una nuova grana nella corsa a quell'intelligenza artificiale generativa a cui aspira e per la quale sono in ballo miliardi di dollari. Al round di raccolta fondi di OpenAI in corso parteciperà anche Nvidia anche se con un investimento ben inferiore ai 100 miliardi attesi. L'accordo fra i due colossi, sancito da una lettera di intenti lo scorso settembre, è infatti in una fase di stallo fra i dubbi sull'intesa sollevati all'interno del colosso dei chip.
Nvidia sarà "assolutamente" coinvolta nell'attuale round di finanziamenti di OpenAI, anche se l'investimento non sarà di 100 miliardi di dollari, ha detto il CEO di Nvidia Jensen Huang senza sbilanciarsi sull'ammontare che la sua società intende versare. Sarà probabilmente l'investimento il "maggiore che abbiamo mai effettuato", ha aggiunto. In privato Huang avrebbe criticato al mancanza di disciplina di OpenAI ed espresso timori sulla concorrenza di Anthropic e Google. Preoccupazioni che potrebbero innervosire gli investitori in vista della quotazione di OpenAI attesa, come per SpaceX, quest'anno.