Estero

Forze statunitensi schierate in Medio Oriente con portaerei, sottomarini, aerei e missili

Tra 40.000 e 50.000 effettivi in basi regionali, il gruppo da battaglia della USS Abraham Lincoln, sottomarini, B-2, Tomahawk e sistemi THAAD

29 gennaio 2026
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L'imponente Armata di Donald Trump in rotta verso il Medio Oriente, in gran parte già schierata nell'area, ha una potenza di fuoco devastante, e sulla carta gode anche di sistemi difensivi adeguati per rispondere all'annunciata rappresaglia del regime degli ayatollah in caso di attacco americano alla Repubblica islamica iraniana.

* I SOLDATI. Le forze statunitensi nello scacchiere mediorientale seguono le direttive del Centcom, il comando centrale USA guidato dall'ammiraglio Brad Cooper, che nelle scorse settimane è arrivato nell'area facendo tappa a Tel Aviv, l'altro probabile obiettivo di una risposta militare dei Pasdaran. La forza è stimata tra i 40.000 e i 50.000 soldati distribuiti nelle basi in Qatar, Emirati Arabi, Bahrein, Kuwait, Iraq, Giordania, Arabia Saudita, Egitto e Oman. A loro si aggiungono i quasi 6.000 effettivi del gruppo da battaglia della portaerei USS Abraham Lincoln.

* LE NAVI. I mezzi navali da guerra sono una decina e includono appunto la squadriglia della Lincoln, che a bordo ha anche gli F-35C stealth di ultima generazione, i cacciatorpediniere USS McFaul, USS Mitscher, USS Roosevelt, e altre sei navi da guerra di classi minori. Ieri, da ultimo, è stato localizzato il cacciatorpediniere lanciamissili USS Delbert D. Black, mentre navigava attraverso il Canale di Suez verso il Golfo. A questa forza imponente si aggiungono i sottomarini d'attacco nucleari.

* GLI AEREI. Le forze aeree presenti nell'area non sono quantificate con precisione: sono stati monitorati i movimenti di caccia F-15 e decine di aerei cargo e rifornitori in arrivo in Medio Oriente, mentre aerei spia e droni sono stati osservati sui siti di tracciamento. A quel che è noto la Casa Bianca può contare sugli F-15E Strike Eagle, F-22 Raptor, F-35, MQ-9 Reaper, RC-135W Rivet Joint, RQ-4 Global Hawk nelle basi degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar. I bombardieri B-2, utilizzati nell'attacco contro i siti nucleari iraniani dopo un volo record partito dagli Stati Uniti, sono potenzialmente dispiegabili in poche ore. Ogni bombardiere stealth B-2 (gli USA ne hanno 21) può trasportare due bombe bunker buster da 30.000 libbre (1.360 kg), in grado di colpire sino a una profondità di circa 60 metri.

* I MISSILI. C'è poi da mettere nel conto l'arsenale missilistico: sul fronte offensivo ci sono a disposizione i missili da crociera Tomahawk, lanciabili da navi e sottomarini, munizioni a guida di precisione da aerei per colpire difese aeree, siti missilistici, impianti nucleari, per non parlare dei sistemi Aegis. Gli Stati Uniti intendono poi schierare uno o più sistemi di difesa missilistica THAAD; acronimo di 'Terminal High Altitude Area Defense', consiste in sei lanciatori da otto missili ciascuno, una stazione radar, una stazione di controllo del fuoco e una per l'approvvigionamento. I missili intercettori del sistema hanno un raggio d'azione di 150-200 chilometri.