Sei Paesi Ue insieme a Canada, Islanda, Giappone e Norvegia chiedono a Israele di consentire senza ostacoli l'ingresso di aiuti a Gaza; le forniture restano insufficienti
Sei Paesi dell'Unione Europea, tra cui Francia e Spagna, hanno firmato una dichiarazione congiunta con Canada, Regno Unito, Islanda, Giappone e Norvegia per chiedere a Israele di consentire "senza ostacoli" l'ingresso di aiuti umanitari a Gaza. "Nonostante un aumento degli aiuti in entrata a Gaza, la situazione rimane disastrosa e le forniture sono insufficienti per rispondere ai bisogni della popolazione", si legge.
Inoltre, la dichiarazione condanna la demolizione, da parte delle autorità israeliane, della sede dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa) a Gerusalemme Est, avvenuta lo scorso 20 gennaio.
"Questo atto senza precedenti, compiuto da uno Stato membro delle Nazioni Unite contro un'istituzione delle Nazioni Unite, costituisce un nuovo tentativo inaccettabile di minare la capacità operativa dell'agenzia", hanno sottolineato i Paesi firmatari, tra cui Belgio, Danimarca, Irlanda e Portogallo.