Estero

Cos'è l'Ice, un esercito di agenti brutali e a volto coperto

26 gennaio 2026
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Un esercito di brutali agenti senza volto per dare la caccia agli immigrati: soltanto a Minneapolis Donald Trump ne ha schierati 3000, su circa 22mila dell'intero corpo, in un segnale politico nazionale non tanto su chi deve essere arrestato ma chi comanda davvero nelle città americane.

Spesso affiancata dai 'soldati della domenica' della Guardia Nazionale, l'agenzia, la cui missione ufficiale (secondo il sito dell'Immigration and Custom Enforcement) è "proteggere gli Stati Uniti attraverso l'applicazione delle leggi sull'immigrazione per preservare la sicurezza nazionale e la sicurezza pubblica", è stata schierata finora in città come Chicago, Los Angeles, Washington, New York, New Orleans e Portland nell'Oregon: metropoli a guida Democratica che si sono dichiarate "santuario" per i senza documenti minacciati di deportazione.

Proprio a Portland, Trump aveva usato clamorosamente l'Ice nel 2020 quando il dispiegamento massiccio di 1.500 federali aveva radicalizzato le proteste, polarizzato l'opinione pubblica e rafforzato la narrativa trumpiana di una città in preda al caos urbano e alla necessità di "ordine". Il messaggio alle amministrazioni progressiste, come oggi Minneapolis, è che l'autonomia locale delle 'sanctuary cities' ha un limite, ed è il governo federale a stabilirlo.

L'Ice è un piccolo esercito di 22 mila unità, oltre il doppio delle circa diecimila in servizio all'inizio del 2025. Da quando Trump è tornato alla Casa Bianca promettendo nel suo 'day one' il giro di vite contro l'immigrazione, c'è stata infatti una vasta campagna di reclutamento che, a detta di molti critici, è andata a scapito dell'addestramento.

C'è poi il problema della mentalità degli agenti. Secondo gruppi come l'American Civil Liberties Union avrebbero una cultura "paramilitare", una percezione alimentata dall'uso delle maschere per mantenere l'anonimato e dal grilletto facile dei federali: come accaduto a Minneapolis, dove Alex Pretti, "disarmato" secondo testimoni e risultanze video, è stato ucciso con diversi colpi di arma da fuoco.

All'inizio del mese, quando è stata uccisa Renee Good, il New York Times stimava che nei quattro mesi precedenti gli agenti avevano aperto il fuoco almeno altre otto volte contro persone a bordo di veicoli, invocando, proprio come è successo a Minneapolis, la legittima difesa degli agenti. Mentre dallo scorso anno, sono almeno 11 le sparatorie che hanno coinvolto agenti Ice.