Nelle strade dell'Iran la notte dell'8 gennaio potrebbe essere stata la più mortale nella storia della Repubblica islamica e una delle più cruente dell'epoca moderna. Così le organizzazioni di intelligence internazionali - e in particolare gli 007 che operano sotto copertura nel Paese degli ayatollah - descrivono la mattanza di manifestanti: "Di una portata inimmaginabile".
E due alti funzionari del ministero della Salute iraniano hanno dichiarato al Time che durante le proteste antigovernative in soli due giorni sarebbero state uccise fino a 30'000 persone, mentre il conteggio ufficiale del governo di Teheran di cinque giorni fa parla di 3'117 morti.
L'aiuto in arrivo promesso dal presidente Usa non è mai giunto a destinazione, ma le parole di Donald Trump hanno fatto salire la tensione alle stelle in Medio Oriente. In particolare in Israele, dove la preoccupazione è fortissima nel timore che le la Guida suprema Ali Khamenei decida di anticipare una eventuale mossa militare americana attaccando lo Stato ebraico. Sabato sera si è tenuto un vertice al ministero della Difesa di Tel Aviv con il capo del Comando centrale dell'esercito degli Stati Uniti (Centcom) Brad Cooper e il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir sul coordinamento difensivo in vista di una possibile azione militare americana in Iran. Sulla crisi, il primo ministro Benjamin Netanyahu allo fine dello Shabbat ha incontrato gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, arrivati in Israele anche per colloqui sulla fase 2 del piano per Gaza.
Intanto l'esercito statunitense sta trasferendo forze ingenti in Medio Oriente: una portaerei, 6 navi da guerra, 2 sottomarini, oltre cento aerei da combattimento, decine di aerei di rifornimento e di intelligence, sistemi di intercettazione di missili balistici. Le guardie rivoluzionarie iraniane hanno pubblicato sui social una foto della portaerei Uss Abraham Lincoln con un annuncio: non vi avvicinate alle acque iraniane. Nel frattempo fonti dell'opposizione in Iran hanno riferito che le forze di sicurezza stanno facendo irruzione nelle case in tutto il Paese, alla ricerca di feriti ritenendoli collegati alle proteste e rapirli.
Il New York Times ha riportato che il 9 gennaio Ali Khamenei ha ordinato alle forze di sicurezza di "sopprimere" le manifestazioni di massa "con ogni mezzo necessario". Citando due funzionari iraniani anonimi, il giornale afferma che alle forze di polizia è stato ordinato di "sparare per uccidere e di non mostrare pietà". Le fonti del Time hanno raccontato poi che l'8 e il 9 gennaio, le scorte di sacchi per cadaveri sono state esaurite e le ambulanze sono state sostituite da autoarticolati. La stima di 30.304 morti non tiene conto dei feriti ricoverati negli ospedali morti successivamente, o delle vittime in aree dove non sono stati forniti bilanci. Testimoni hanno detto che milioni di persone erano in strada per protestare quando le autorità hanno bloccato Internet e le altre comunicazioni. Filmati girati con i cellulari hanno mostrato cecchini appostati sui tetti e camion con mitragliatrici che hanno aperto il fuoco sui manifestanti. Time ha paragonato la mattanza in Iran a quella compiuta dai nazisti alla periferia di Kiev, il 29 e 30 settembre 1941, quando furono trucidati 33.000 ebrei ucraini a Babyn Yar.
L'Iran tonerà intanto in primo piano tra i dossier europei nei prossimi giorni: giovedì i 27 Paesi Ue sono chiamati a dare il via libera ad un nuovo pacchetto di sanzioni contro Teheran. Sul tavolo, come richiesto da molte capitali, c'è la definizione dei Pasdaran come organizzazione terroristica.