Blocco iniziato l'8 gennaio nel contesto delle proteste antigovernative; ONG Hrana riporta almeno 4519 morti, 5811 feriti gravi e oltre 26mila arresti
L'interruzione all'accesso a Internet a livello nazionale in Iran è in corso da oltre 300 ore. Lo riporta l'osservatorio della rete NetBlocks, che ha monitorato la restrizione imposta alla rete da quando è entrata in vigore l'8 gennaio, nel contesto delle proteste antigovernative scoppiate in varie città del Paese il 28 dicembre a causa della crisi economica.
"Sono trascorse oltre 300 ore da quando l'Iran ha imposto un blackout nazionale di Internet per nascondere le atrocità. Nel frattempo, il regime utilizza reti autorizzate e pubblica editoriali per influenzare l'opinione pubblica all'estero", si legge in un messaggio di NetBlocks pubblicato su X.
Secondo l'agenzia degli attivisti iraniani dei diritti umani Hrana, un'ONG con sede negli Stati Uniti, le persone che hanno perso la vita durante le proteste sono almeno 4519, mentre sono ancora in fase di verifica le segnalazioni riguardo alla morte di altri 9049. Tra le persone uccise, 4251 sono manifestanti, 33 sono minorenni, 197 sono membri delle forze di sicurezza e 38 sono civili non coinvolti nelle manifestazioni. Secondo l'ONG, i feriti gravi sono stati 5811, mentre le persone arrestate sono oltre 26mila.