Estero

"Liberati 221 migranti in Libia, 2 anni in prigione segreta"

19 gennaio 2026
|

Le autorità di sicurezza libiche hanno liberato 221 migranti, tra cui donne, bambini e un neonato, che erano stati trattenuti per quasi due anni in una prigione sotterranea segreta, nella città meridionale di Kufra, in condizioni umanitarie estremamente precarie. Lo hanno riferito fonti locali di sicurezza e l'Istituto nazionale per i diritti umani in Libia (Nihrl).

L'operazione ha portato alla scoperta di un sito di detenzione illegale sotterraneo, posto a circa tre metri di profondità, e presumibilmente gestito da una rete libica di trafficanti di esseri umani.

I primi risultati delle indagini - precisa l'ong sui suoi profili social - indicano che i migranti hanno sopportato una detenzione prolungata in condizioni di sovraffollamento e malsane, con accesso limitato a cibo, acqua e cure mediche. Una decina di loro è stata trasferita in ospedale in condizioni critiche mentre le autorità hanno avviato indagini sui responsabili della gestione del sito.

Cresce la preoccupazione per la diffusione di centri di detenzione clandestini gestiti da gruppi armati e bande di trafficanti in tutta la Libia. Queste reti rapiscono i migranti, li sottopongono ad abusi e torture ed estorcono riscatti alle loro famiglie, sfruttando l'assenza di un controllo efficace nelle aree remote.

La scoperta della prigione di Kufra segue quella di una fossa comune con 21 migranti nella Libia orientale, vicino ad Agedabia, in Cirenaica. Sono state identificate persone di varie nazionalità africane le cui cause di morte sono in corso di accertamento.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali