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Sudan: UNHCR, la più grande crisi di sfollamento dei nostri tempi

15 gennaio 2026
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"La più grande crisi di sfollamento dei nostri tempi": così il nuovo Alto commissario dell'ONU per i rifugiati, Barham Saleh, ha definito la situazione del Sudan, sconvolto dalla guerra civile tra esercito e paramilitari scoppiata ad aprile 2023, durante la sua visita nella parte orientale del Ciad ai campi profughi che ospitano un milione di sudanesi fuggiti dal conflitto.

Quest'ultimo ha causato finora la morte di decine di migliaia di persone e lo sfollamento di oltre 14 milioni di cittadini, secondo i dati citati da Saleh che ha visitato il campo ciadiano di Iridimi, dove vivono 49'000 rifugiati sudanesi.

"Oltre 1'000 giorni di conflitto in Sudan hanno causato immense sofferenze e la più grande crisi di sfollamento della nostra epoca", ha detto l'ex presidente dell'Iraq (2018-2022), lui stesso ex esiliato. "Il mondo deve prestare molta più attenzione" alla sorte dei rifugiati sudanesi, ha sottolineato, ritenendo che "gli aiuti siano lungi dall'essere sufficienti".

L'Alto commissario ha elogiato l'accoglienza riservata ai rifugiati sudanesi dal Ciad, le cui frontiere "non sono state chiuse" nonostante le "risorse limitate".

Il Ciad accoglie più di un milione di rifugiati sudanesi, ha ricordato la ministra ciadiana degli affari sociali Zara Mahamat Issa, auspicando che Saleh "porti la nostra voce ai donatori e alla comunità internazionale affinché gli oneri sostenuti dal Ciad siano condivisi".