Il gruppo punta su Pechino e Shenzhen, aprirà oltre dieci piccoli negozi e prevede nuove aperture a Dongguan e Pechino nella prima metà del 2026
Ikea chiuderà sette negozi in Cina a partire dal 2 febbraio: lo ha annunciato lo stesso gruppo svedese dell'arredamento, spiegando che tra i negozi destinati alla chiusura ce n'è uno nella periferia di Shanghai, un altro a Guangzhou e molti altri in città cinesi di seconda fascia come Nantong, Xuzhou e Harbin.
"Passeremo dall'espansione su larga scala a focus precisi, esplorando Pechino e Shenzhen come mercati chiave e aprendo più di dieci piccoli negozi nei prossimi due anni", ha precisato Ikea, aggiungendo che l'apertura di nuovi negozi a Dongguan e Pechino è prevista per la prima metà del 2026.
Attualmente ci sono circa 40 negozi Ikea in Cina, paese che rappresenta circa il 3,5% delle vendite globali del gruppo.
I rivenditori al dettaglio hanno faticato negli ultimi tempi ad aumentare le vendite in Cina, dove la fiducia dei consumatori resta debole a seguito di una prolungata crisi immobiliare e di preoccupazioni sulla sicurezza occupazionale e sulla stagnazione dei salari.
Secondo quanto riportato nei giorni scorsi da Bloomberg, il gruppo svedese sarebbe in particolare in difficoltà a livello internazionale, messo alla prova dai dazi e dalla concorrenza di Temu.