Revisione prosegue oltre la scadenza prevista, finora pubblicati 12.285 documenti; coinvolti oltre 400 avvocati del DoJ e almeno 100 agenti dell'FBI
Il Dipartimento di Giustizia (DoJ) degli Stati Uniti ha reso noto che sono ancora in corso le revisioni di oltre due milioni di documenti potenzialmente collegati ai casi del defunto finanziere condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein, superando di oltre due settimane la scadenza del 19 dicembre prevista dall'Epstein Files Transparency Act.
In una lettera inviata a un giudice federale, i funzionari del DoJ hanno precisato che finora sono stati resi pubblici solo 12.285 documenti per un totale di oltre 125.000 pagine, meno dell'1% del materiale attualmente in revisione.
Il Dipartimento ha spiegato che molti documenti devono ancora essere processati e verificati per individuare i duplicati, e che la revisione richiede un controllo manuale per proteggere le informazioni sensibili sulle vittime.
Più di 400 avvocati del DoJ e almeno 100 agenti dell'FBI specializzati nella gestione di dati sensibili saranno coinvolti nelle operazioni nelle prossime settimane.
L'amministrazione Trump è sotto pressione da parte dei democratici per non aver rispettato i tempi di pubblicazione, mentre il DoJ difende la propria gestione dei fascicoli, sottolineando la necessità di tutelare la privacy delle vittime durante il rilascio dei documenti.