Israele ritiene che il cessate il fuoco a Gaza non giustifichi l'ingresso dei giornalisti stranieri nel territorio, secondo un documento del governo inviato alla Corte Suprema, che si pronuncerà in merito in un secondo momento.
"Nonostante il cambiamento della situazione sul campo, l'ingresso di giornalisti (sia stranieri che non stranieri) nella Striscia di Gaza senza scorta () non deve essere autorizzato", sostiene il procuratore, in rappresentanza del governo, nel documento inviato alla Corte.
Intanto, l'Agenzia delle Nazioni Unite Unrwa ha dichiarato che oltre 12'000 bambini palestinesi vivono in uno stato di "sfollamento forzato" in Cisgiordania a causa dell'operazione militare israeliana in corso nei governatorati settentrionali. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa.
L'agenzia delle Nazioni Unite ha dichiarato tramite X che "oltre 12'000 bambini rimangono sfollati forzatamente in Cisgiordania". Ha aggiunto che nel febbraio 2025 ha avviato un programma educativo di emergenza per i bambini sfollati nella Cisgiordania settentrionale per garantire la continuità del loro percorso scolastico attraverso spazi di apprendimento temporanei, apprendimento a distanza e la fornitura di supporto psicosociale. L'agenzia delle Nazioni Unite ha osservato che circa 48 mila bambini palestinesi sono iscritti nelle scuole in Cisgiordania.
Nel frattempo, sul fronte militare, nuove incursioni israeliane si sono registrate nelle ultime ore nel sud della Siria, nel quadro delle continue attività israeliane nelle regioni meridionali siriane al confine col Golan occupato e con la Giordania. E questo in assenza di prese di posizione ufficiali da parte delle nuove autorità siriane sostenute dagli Stati Uniti. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo cui le forze israeliane sono penetrate nella località di Maariya, nel bacino del fiume Yarmuk, nella regione di Daraa, sequestrando un gregge di circa 250 capi di bestiame appartenenti a residenti della zona.