La notte di Capodanno ha cancellato uno dei monumenti più intimi di Amsterdam: la Vondelkerk, storica chiesa ottocentesca e punto di riferimento del quartiere del Vondelpark, è stata devastata da un incendio che, secondo le prime indicazioni, potrebbe essere stato provocato da un fuoco d'artificio, sullo sfondo di un San Silvestro segnato nei Paesi Bassi da violenze senza precedenti.
Il rogo è divampato poco prima dell'una di notte. Il campanile alto circa 50 metri e gran parte del tetto della chiesa sono crollati, mentre sono rimaste in piedi solo le pareti perimetrali. Dopo ore di intervento, i vigili del fuoco hanno dichiarato l'incendio sotto controllo nella tarda mattinata, escludendo la possibilità di nuovi crolli.
Non si sono registrati feriti. Per precauzione, comunque, erano state subito evacuate decine di abitazioni attorno all'edificio, chiuse le strade dell'area, dove l'accesso resta tutt'ora limitato.
La polizia ha aperto un'indagine e ha posto la chiesa sotto sequestro come scena del crimine. Tra le ipotesi al vaglio c'è, come detto, quella di un fuoco d'artificio che sarebbe finito sulla torre, come riferito da alcuni testimoni.
Questa ricostruzione però non trova conferme ufficiali, al momento. Le autorità non hanno ancora potuto ispezionare l'edificio dall'interno per le alte temperature e i detriti fumanti.
Progettata nel XIX secolo dall'architetto Pierre Cuypers, la Vondelkerk è stata chiesa cattolica fino al 1977. Negli ultimi decenni era adibita a sala concerti e spazio per eventi.
"Amsterdam ha perso uno dei suoi monumenti più intimi", ha dichiarato la sindaca della città Femke Halsema, ricordando il valore affettivo della chiesa per i residenti del quartiere.
L'incendio si inserisce in una notte di Capodanno particolarmente tesa nei Paesi Bassi: due persone - un ragazzo di 17 anni e un uomo di 38 - sono morte in incidenti legati ai fuochi d'artificio e altre tre sono rimaste gravemente ferite.
La polizia ha denunciato una quantità "senza precedenti" di aggressioni contro agenti e soccorritori, con lanci di esplosivi e incendi dolosi segnalati in varie città. Poco dopo la mezzanotte è stata diffusa una rara allerta nazionale per evitare chiamate non urgenti ai servizi di emergenza.
Secondo l'associazione nazionale dei pirotecnici, la spesa per i botti ha raggiunto il record di 129 milioni di euro, nell'ultima notte prima dell'attesa stretta sui fuochi d'artificio non autorizzati.