Estero

Svezia: danneggiato un altro cavo sottomarino

31 dicembre 2025
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Le autorità svedesi hanno annunciato che un altro cavo sottomarino situato nel Mar Baltico, questa volta tra la Svezia e l'Estonia, è stato danneggiato: "Si tratta di una rottura del cavo in due punti, nella zona economica estone", ha indicato Anders Wallinder, responsabile del dipartimento per la preparazione e la sicurezza presso l'agenzia delle poste e delle telecomunicazioni svedesi.

La rottura del cavo è avvenuta nella notte tra l'altro ieri e ieri e non ha ripercussioni sugli utenti, ma aumenta la vulnerabilità del sistema, ha aggiunto Wallinder, intervistato dall'agenzia di stampa svedese TT. L'annuncio segue quanto precedentemente indicato dalle autorità finlandesi, ossia la rottura di un cavo sottomarino per telecomunicazioni nel Golfo di Finlandia tra Helsinki e Tallin, capitali rispettivamente finlandese ed estone.

Intanto, proprio la polizia finlandese ha sequestrato un'imbarcazione sospettata di aver danneggiato quest'ultimo cavo. Non ha rilasciato dettagli sulla provenienza della nave, ma l'emittente pubblica finlandese Yle, citando MarineTraffic (che si autodefinisce fornitore leader mondiale di servizi di localizzazione navale e intelligence marittima), ha riferito che si trattava dell'imbarcazione Fitburg, una nave cargo lunga 132 metri battente bandiera del paese caraibico Saint Vincent e Grenadine, partita da San Pietroburgo, in Russia, e diretta ad Haifa, in Israele.

La nave è sospettata di essere "responsabile del danno causato al cavo", che appartiene al gruppo finlandese di telecomunicazioni Elisa e si trova all'interno della zona economica esclusiva dell'Estonia, ha indicato la polizia in un comunicato. Elisa ha precisato in una nota che il danno al cavo "non ha in alcun modo influenzato il funzionamento" dei suoi servizi.

Le acque del Golfo di Finlandia, parte del Mar Baltico, bagnano le coste estone, finlandese e russa. Negli ultimi anni, le infrastrutture energetiche e di comunicazione, inclusi cavi sottomarini e condotte, sono state danneggiate nel Baltico. Dopo l'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, molti esperti e politici hanno ritenuto il presunto sabotaggio dei cavi come parte della "guerra ibrida" della Russia contro i paesi occidentali.