Estero

Orban afferma di aver scongiurato il rischio di guerra con Mosca al vertice

Sostiene che l'accordo sul prestito da 90 miliardi all'Ucraina prevede un opt-out per Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca e avverte sul rimborso a carico degli Stati UE

19 dicembre 2025
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Il primo ministro ungherese Viktor Orban rivendica il successo della sua trattativa a Bruxelles sfociata nell'accordo sul prestito da 90 miliardi all'Ucraina, senza mettere mano agli asset russi immobilizzati, che ha concesso un opt-out, un'esenzione per l'Ungheria, oltre che per la Slovacchia e la Repubblica Ceca. "Abbiamo affrontato una notte lunga e difficile. Siamo riusciti a scongiurare il rischio immediato di una guerra. Non abbiamo permesso all'Europa di dichiarare guerra alla Russia utilizzando i beni russi." È la valutazione che Orban affida ai social.

Con l'esenzione ottenuta, "siamo riusciti a proteggere le famiglie ungheresi" scrive ancora, sottolineando i dubbi sulla soluzione trovata: "Allo stesso tempo, 24 Stati membri hanno deciso di concedere un prestito di guerra all'Ucraina per i prossimi due anni. Se l'Ucraina non sarà in grado di rimborsare il prestito, saranno i paesi europei a doverne coprire il rimborso." Per il premier si tratta anche di una vittoria dei V3, ossia del gruppo dei paesi Visegrad con l'assenza della Polonia.

"Fortunatamente - sottolinea - la cooperazione V3 è tornata attiva: Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca hanno deciso di non salire su quel treno."

"La cattiva notizia è che i preparativi per la guerra continuano chiaramente a Bruxelles. L'Ungheria rimane la voce della pace in Europa e non permetterà che il denaro dei contribuenti ungheresi venga utilizzato per finanziare l'Ucraina", aggiunge ancora il leader ungherese, che tocca la questione anche in chiave interna con un riferimento implicito al partito d'opposizione Tisza in vista delle elezioni di aprile. "Solo un governo di patrioti - dice - può garantire la pace e assicurare che i fondi ungheresi non vengano inviati all'Ucraina. Se in Ungheria ci fosse un governo brussellese, spingerebbe l'Ungheria alla guerra e spenderebbe fino all'ultimo centesimo per sostenere l'Ucraina. Non possiamo e non permetteremo che ciò accada!"