L'emendamento del governo da 3,5 miliardi salta "per una questione politica interna alla maggioranza e alla Lega". Così Pd, M5s, Avs e Iv commentano la decisione del governo di ritirare il proprio emendamento alla manovra contenente le misure per le imprese e la stretta sulle pensioni, trasferendo una parte delle misure in un altro emendamento e il resto in un prossimo decreto.
"Non c'è più né l'emendamento né la Lega né il governo", dice il capogruppo del Pd in commissione bilancio al Senato Daniele Manca. "Siamo di fronte a un clamoroso autogol politico di questo governo, se Giorgetti avesse un po' di dignità si dimetterebbe domattina, io me ne andrei", commenta la capogruppo di Iv Raffaella Paita. "Non è che è successo un fatto nuovo. Salta per una questione politica interna alla maggioranza e alla Lega", aggiunge il capogruppo M5s al Senato Stefano Patuanelli.
"Ritirano sia 5.0, la previdenza complementare", spiega Tino Magni di Avs. "C'è il ritiro integrale di tutto l'emendamento, ne terranno uno azzerato dei problemi politici emersi, senza previdenza, previdenza complementare, senza Zes, caro-materiali: praticamente lo svuotano per intero", aggiunge il capogruppo del Pd in commissione Bilancio al Senato Daniele Manca: "Rimane la rimodulazione del Pnrr per coprire in parte la manovra. E' chiaro che è un altro emendamento".
"Questa è l'implosione della maggioranza. Non c'è più il Giorgetti", dice ancora Paita. "Politicamente il ministro Giorgetti è venuto a manovra già chiusa con un'altra manovra di 3,5 miliardi e hanno chiesto delle coperture e delle azioni: tutto questo oggi non c'è più. Il diktat della Lega, il suo stesso partito, sulla previdenza, ha fatto sì che tutti gli obblighi che loro avevano preso nei confronti degli imprenditori. Non esiste più l'emendamento Giorgetti - prosegue Paita - e quindi non esiste più la maggioranza di questo governo: quando accade un fatto simile, che si viene e si porta un emendamento di questo genere e poi per contrasti interni viene ritirato, vuol dire che c'è un problema grosso". "Noi non è che abbiamo posto il problema dei subemendamenti, né detto che cominciamo a occupare aule. Solo vogliamo vedere il testo, che sarà disponibile stanotte e ci vediamo domattina alle 8", ha aggiunto Patuanelli.