Droni ucraini hanno colpito nella notte una raffineria di petrolio russa nel Territorio di Krasnodar, non lontano dalla Crimea, dove sono state registrate esplosioni, e nell'attacco sono state danneggiate anche delle linee elettriche. Lo scrivono i media ucraini, fra cui il "Kyiv Independent".
Il canale di notizie Telegram Exilenova Plus, scrive il "Kyiv Independent", ha pubblicato un video di residenti che mostra la raffineria di petrolio in fiamme nella città russa di Slavyansk-na-Kuban, vicino al Mar d'Azov e al Mar Nero, a poche centinaia di chilometri dal confine nord-orientale con l'Ucraina. Kiev non ha ancora commentato l'attacco e le segnalazioni non hanno potuto essere verificate in modo indipendente, aggiunge il giornale.
Stamani il Quartier generale operativo del Territorio di Krasnodar ha riferito che l'attacco dei droni ha danneggiato due linee elettriche ad alta tensione, causando blackout per oltre 38'000 persone. Al momento della pubblicazione del rapporto, 13'000 persone erano ancora senza corrente elettrica. Due persone sono inoltre rimaste ferite a causa della caduta dei detriti dei droni, hanno dichiarato i funzionari.
Il ministero della difesa russo ha riferito che la scorsa notte i sistemi di difesa aerea hanno "intercettato e distrutto 94 droni ucraini" sulle regioni russe, sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero, di cui 31 sono stati abbattuti nel Territorio di Krasnodar.
L'Ucraina, ricorda il "Kyiv Independent", colpisce regolarmente le infrastrutture militari ed energetiche russe nel tentativo di indebolire la potenza bellica di Mosca.
Sull'altro lato del fronte l'Aeronautica ucraina, citata da Ukrinform, afferma che le difese antiaeree durante la notte hanno abbattuto 37 droni russi su almeno 69 lanciati, almeno 40 dei quali erano droni d'attacco Shahed, mentre 29 droni hanno colpito in 12 località. Stamattina l'attacco era ancora in corso, poiché diversi droni russi rimangono nello spazio aereo ucraino, scrive Ukrinform.