Estero

Zelensky a L'Aia per discorsi parlamentari e nascita della commissione sui danni di guerra

Incontri con premier, il re e ministri; la nuova commissione valuterà richieste per centinaia di miliardi basandosi su oltre 80mila segnalazioni

16 dicembre 2025
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Volodymyr Zelensky è giunto nella tarda serata di ieri a L'Aia, nuova tappa della sua intensa missione diplomatica europea che negli ultimi giorni lo ha condotto a Londra, Roma, Città del Vaticano e Berlino.

Questa mattina, dalle 10:30, interverrà al Senato e alla Camera; successivamente incontrerà il premier olandese Dick Schoof, con il quale terrà una conferenza stampa attorno alle 12:45, il re Guglielmo Alessandro e i ministri degli Esteri e della Difesa.

Al centro della visita del leader ucraino vi è anche la conferenza del Consiglio d'Europa che segnerà la nascita della commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore di Kiev. L'organismo avrà il compito di quantificare i danni di guerra subiti dall'Ucraina ed esaminare le domande presentate da cittadini, organizzazioni e istituzioni.

Il lavoro si baserà sul registro dei danni istituito nel 2023 - che conta già oltre 80mila segnalazioni - e dovrà valutare richieste che ammontano a centinaia di miliardi di euro, legate ai bombardamenti russi, alla violazione dei diritti umani e ai crimini di guerra compiuti dall'inizio dell'invasione nel febbraio 2022.

L'iniziativa, a quanto si apprende, partirà con numeri senza precedenti: 35 Paesi sono già pronti a sostenerla, uno dei livelli d'adesione più alti mai registrati per un trattato del Consiglio d'Europa - 228 finora - nei suoi 76 anni di storia.

L'avvio a pieno regime sarà subordinato alle ratifiche parlamentari - almeno 25 - e potrebbe richiedere circa un anno. Restano ancora da definire le modalità di erogazione dei risarcimenti, inclusa la possibile creazione di un fondo alimentato anche dagli asset russi congelati.

I Paesi Bassi figurano tra i più convinti sostenitori di Kiev: dal 2022 hanno destinato oltre 13,5 miliardi di euro in aiuti militari e 3,5 miliardi in sostegni civili, ai quali si aggiungeranno altri 700 milioni nel 2026.