Estero

Europei influenzano i colloqui di pace in Ucraina e l'Ue amplia le sanzioni

Kornelius sottolinea il ruolo di E3, Polonia e Italia; a Berlino atteso il formato Washington e inseriti nella lista nera analisti del Valdai Club

15 dicembre 2025
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"Gli europei sono profondamente coinvolti in questi colloqui sulla pace in Ucraina. E li influenzano anche". Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, in conferenza stampa a Berlino, a proposito delle trattative in corso da ieri nella capitale tedesca sulla pace in Ucraina.

Kornelius ha sottolineato esplicitamente "il ruolo dell'E3, della Polonia e dell'Italia", che sono "determinanti". Stasera, in Cancelleria, sono attesi da Merz i leader europei del cosiddetto "formato Washington", ha anche spiegato. L'invito agli americani, che da ieri trattano con gli ucraini sulla pace, "è stato fatto", ha poi confermato.

Intanto, nell'ultimo giro di vite sulle sanzioni del Consiglio Ue sono stati inclusi nella lista nera anche Dmitry Suslov e Fyodor Lukyanov, tra i più famosi analisti di politica estera russa, intervistati frequentemente anche dalle testate italiane in quanto membri del Valdai Club, definito dall'Ue "una piattaforma fortemente legata alla leadership russa e spesso utilizzata per promuovere le narrazioni ufficiali". Inoltre sono stati colpiti anche Ivan Timofeev e Andrey Timofeev, tra i vertici del Valdai Club. "Gestendo questo organismo, Bystritskyi contribuisce all'infrastruttura di produzione e diffusione della narrativa statale", si legge.

Il Consiglio Ue ha deciso oggi di adottare misure restrittive nei confronti di altre dodici persone e due entità, alla luce delle continue attività ibride della Russia, tra cui la manipolazione e l'interferenza delle informazioni estere (FIMI) e le attività informatiche dannose contro l'Ue, i suoi Stati membri e i suoi partner.

Il Consiglio inserisce dunque nella "lista nera" noti analisti di politica estera che operano in istituzioni, think tank e università strettamente legati o affiliati all'apparato politico e di comunicazione del Cremlino, nonché influencer che promuovono la propaganda filorussa e teorie complottistiche sull'invasione russa dell'Ucraina, nonché narrazioni anti-Ucraina e anti-NATO. Alcuni di essi sono ex ufficiali dell'esercito o della polizia dell'Europa occidentale.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni