Estero

Lavoratori della TV pubblica portoghese contro la partecipazione di Israele all'Eurovision

Rappresentanze dei dipendenti chiedono al CdA di rivedere la decisione definendo la presenza della KAN una legittimazione di uno Stato accusato di crimini di guerra

8 dicembre 2025
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I lavoratori della Radiotelevisione pubblica portoghese (RTP) protestano contro la decisione dell'azienda di partecipare alla prossima edizione dell'Eurovision Song Contest, alla quale, secondo quanto stabilito dalla maggioranza dei membri dell'Unione europea di radiodiffusione (UER), prenderà parte anche Israele.

La presa di posizione di diverse strutture rappresentative dei dipendenti RTP è stata pronunciata venerdì scorso durante l'assemblea plenaria convocata in occasione dello sciopero generale del prossimo 11 dicembre.

"Mantenere la KAN (radiotelevisione pubblica israeliana) nel concorso contribuisce alla legittimazione e alla normalizzazione di uno Stato accusato di crimini di guerra", si legge nel comunicato in cui si esorta "il Consiglio di amministrazione a riconsiderare urgentemente la propria posizione e a pronunciarsi pubblicamente contro la partecipazione di Israele nel 2026", seguendo l'esempio di Spagna, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia.

Anche Salvador Sobral, il cantante vincitore dell'Eurovision nel 2017, ha accusato la RTP di ipocrisia e di codardia politica. "L'espressione 'dare un colpo al cerchio e un altro alla botte' non è mai stata più calzante. La televisione nazionale trasmette un concerto per Gaza e allo stesso tempo ha paura di fare la cosa giusta", ha affermato il musicista in un video condiviso su Instagram.