"La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina ha colpito i pilastri fondamentali della sicurezza per tutta la regione OSCE e ha ostacolato il lavoro dell'Organizzazione". Lo ha dichiarato la ministra finlandese degli esteri Elina Valtonen, presidente in carica dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) concludendo oggi a Vienna la 32a riunione del Consiglio Ministeriale che ha esaminato e affrontato la situazione di sicurezza in tutta la regione.
"Invito tutti a sostenere l'Ucraina nel raggiungimento di una pace giusta e duratura, il prima possibile. Sono convinta che il modo in cui questa guerra finirà, e la sua legittimità secondo il diritto internazionale e i principi dell'OSCE, plasmeranno in modo decisivo il futuro della pace e della stabilità in tutta la regione e oltre", ha detto Valtonen.
"Nonostante la guerra e l'assenza di un budget approvato, l'Organizzazione continua a mantenere le promesse. Le discussioni hanno posto una solida base per riforme volte a rafforzare ulteriormente l'OSCE - ha aggiunto la presidente -. Accolgo con favore l'impegno del futuro presidente della Svizzera (il consigliere federale Ignazio Cassis che presiederà l'Organizzazione nel 2026, ndr.) di continuare il processo anche il prossimo anno".
Per catalizzare le riforme, la Finlandia che ha presieduto l'OSCE nel 2025 ha istituito il Fondo Helsinki+50 per rafforzare la capacità operativa e l'attenzione strategica dell'Organizzazione, e ha già ricevuto impegni per oltre 17 milioni di euro da 18 paesi.
Il Consiglio ha accolto a Vienna più di 1.200 partecipanti provenienti dagli Stati partecipanti, dai Partner per la Cooperazione, dalle organizzazioni internazionali e dalla società civile.
"La Svizzera assumerà la presidenza dell'OSCE per il 2026 con una convinzione: quando la diplomazia sembra impossibile, diventa indispensabile. Sta a noi dimostrare che può soddisfare le aspettative, agendo con coraggio e chiarezza", ha detto il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Ignazio Cassis, prima di rientrare a Berna.
Infine il Segretario Generale dell'OSCE, Feridun H. Sinirlioğlu ha dichiarato: "In questo momento di profonda polarizzazione e guerra, il mio messaggio agli Stati partecipanti è che dobbiamo urgentemente rivitalizzare questa Organizzazione unica. Con la sua partecipazione inclusiva e i suoi efficaci strumenti per la riduzione del rischio, la trasparenza e la de-escalation, l'OSCE rimane l'unico forum in grado di ricostruire la fiducia in Europa attraverso il dialogo diplomatico e la cooperazione pratica".