Estero

Macron: Cina può influenzare il cessate il fuoco in Ucraina

Il presidente francese sottolinea il ruolo cruciale di Pechino nei colloqui di pace durante l'incontro con Xi Jinping.

4 dicembre 2025
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La Cina ha la "capacità decisiva" per influenzare il cessate il fuoco in Ucraina. Questo è quanto ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron durante il suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping presso la Grande sala del popolo.

Macron ha sottolineato l'importanza di superare le "differenze" tra Francia e Cina, riconoscendo che, sebbene a volte ci siano divergenze, è responsabilità comune superarle per il bene collettivo.

Dal canto suo, Xi Jinping ha espresso il desiderio di stabilire "legami più stabili" con la Francia, auspicando una collaborazione che escluda interferenze esterne e favorisca una partnership strategica più ampia e stabile.

Durante il bilaterale, Xi ha ribadito l'importanza di difendere il "multilateralismo" come fondamento delle relazioni internazionali.

La Cina, ha dichiarato Xi, "sostiene tutti gli sforzi favorevoli alla pace" in Ucraina, utilizzando una formula già adottata da Pechino riguardo all'aggressione di Mosca contro Kiev.

Xi ha inoltre evidenziato l'importanza dei colloqui per "rafforzare il coordinamento strategico" con Parigi e promuovere la cooperazione in settori come l'aerospazio e l'energia nucleare, oltre a sottolineare le opportunità di maggiori investimenti cinesi in Francia.

Questa è la quarta visita di Macron in Cina da quando è diventato presidente nel 2017. La visita avviene mentre la Francia si prepara a presiedere il G7 nel 2026, con gli squilibri economici globali in cima alla sua agenda. Macron ha invitato Xi a collaborare con il G7 per una governance economica basata su regole condivise.

Le tensioni tra Pechino e i suoi partner europei sono aumentate a causa degli squilibri commerciali e di investimento della Cina, la cui crescita è trainata dalle esportazioni. I controlli cinesi sulle spedizioni di terre rare, essenziali per la produzione in settori che vanno dalle auto alla difesa, hanno esacerbato le frizioni. Nel frattempo, l'Unione Europea si prepara a inasprire le sue regole commerciali.