Estero

Tre architetti e un ingegnere indagati per il crollo della Torre dei Conti a Roma

La Procura di Roma procede per disastro e omicidio colposo dopo il crollo del 3 novembre che ha ucciso un operaio; acquisiti atti e avviati accertamenti tecnici

2 dicembre 2025
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Accelera l'indagine della Procura di Roma sul crollo della Torre dei Conti, ai Fori Imperiali, venuta giù il 3 novembre scorso e che è costato la vita a un operaio di 66 anni. I pubblici ministeri (pm) di piazzale Clodio - che procedono per disastro e omicidio colposo - hanno iscritto nel registro degli indagati quattro persone. Si tratta di tre architetti, tra cui il responsabile tecnico del progetto, e un ingegnere.

È un atto legato all'attività istruttoria che gli inquirenti effettueranno nelle prossime settimane. In particolare, si tratta di accertamenti tecnici irripetibili, come l'analisi delle macerie. I magistrati intendono effettuare una sorta di incidente probatorio e quindi l'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta uno snodo fondamentale per l'iter dell'indagine.

L'ipotesi al vaglio degli inquirenti, che hanno affidato le verifiche ai carabinieri, è che possa esserci stata una mancata valutazione sulla tenuta strutturale dell'edificio dove erano in corso lavori di restauro.

Nei giorni scorsi chi indaga ha effettuato un nuovo sopralluogo nell'area interessata al crollo per togliere i sigilli dalla facciata della torre e dare il via alla complessa opera di messa in sicurezza. I carabinieri hanno dissequestrato una porzione del cantiere, permettendo ai vigili del fuoco di intervenire sulla parte crollata, rimuovere i detriti più pericolosi e installare sensori per monitorare la stabilità delle murature.

Sul fronte delle indagini, la Procura nelle scorse settimane ha acquisito gli atti relativi alla gara d'appalto e la relazione del 30 maggio scorso effettuata da una società affidataria per la sicurezza e consegnata agli uffici comunali che avrebbe certificato la sicurezza strutturale della Torre.

I pm hanno, inoltre, affidato una consulenza di 90 giorni a ingegneri strutturisti per valutare se i lavori in corso fossero adeguati al tipo di edificio. Gli inquirenti hanno inoltre ascoltato gli operai che erano presenti nella struttura al momento del crollo; negli atti del procedimento sono anche inseriti i risultati dell'autopsia svolta sul corpo della vittima, Octav Stroici.

In base a quanto emerso, il 66enne, cittadino romeno, è morto a causa di un trauma da schiacciamento. L'operaio è rimasto per circa 11 ore sotto le macerie. I soccorritori riuscirono a estrarre Stroici nel corso della notte, ma l'uomo morì poco dopo.