Estero

GB: monta la polemica su Reeves,'ha mentito su buco del bilancio'

1 dicembre 2025
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Montano le polemiche nel Regno Unito sulla cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, contestata titolare dell'Economia nel governo laburista di Keir Starmer, accusata di aver fuorviato l'opinione pubblica e il Parlamento prima della presentazione la settimana scorsa di una pesante manovra finanziaria segnata da una nuova impennata di tasse.

Reeves si è difesa ieri in tv non senz'affanni dagli interrogativi incalzanti della Bbc, oltre che dalle denunce della leader dell'opposizione Tory, Kemi Badenoch, la quale ne invoca apertamente le dimissioni. Denunce a cui si è aggiunta in queste ore quella di Nigel Farage, capofila della destra trumpiana di Reform Uk, partito da mesi in testa ai sondaggi britannici, il quale si è rivolto a sir Laurie Magnus, responsabile dell'autorità indipendente etica chiamata a sorvegliare il rispetto del codice di condotta ministeriale, per sollecitare un'inchiesta.

A quanto è emerso, Reeves avrebbe gonfiato gli allarmi sui conti pubblici del Regno per giustificare la sua politica fiscale e l'intenzione di rivedere le stringenti regole di bilancio che ella stessa si era in precedenza data. Allarmi riproposti in un'irrituale conferenza stampa tenuta poche settimane prima della finanziaria, con riferimenti a un potenziale buco extra miliardario legato a un rallentamento della produttività che - come poi si è saputo - l'organo di controllo del Tesoro (Obr) aveva invece già escluso sulla base delle ultime stime aggiornate.

La cancelliera in ogni caso nega di aver mentito (e tradito le promesse elettorali del Labour), aggrappandosi ai condizionali usati nell'occasione, ma la sua posizione è considerata in bilico: se non subito, fra qualche mese. Tanto più che, stando al Times, viene ormai attaccata dietro le quinte pure da alcuni colleghi ministri che le rinfacciano d'aver nascosto parte dei dati - con la copertura di Starmer - persino a loro. Anche se il premier, in un discorso pubblico odierno anticipato ai media, le ha di fatto ribadito per ora fiducia: rivendicando un piano di rilancio economico "coraggioso" di lungo periodo, da valutare a suo dire necessariamente nel giro di alcuni "anni".