Le sospensioni, legate ai commenti della premier Sanae Takaichi, hanno ridotto le frequenze, causato un calo di 543.000 prenotazioni e spostato i viaggi verso la Corea del Sud
Le compagnie aeree cinesi hanno cancellato tutti i voli programmati su 12 rotte dalla Repubblica popolare al Giappone a causa delle tensioni geopolitiche tra i due Paesi, innescate dai commenti della premier Sanae Takaichi su un possibile intervento militare nipponico in caso di attacco di Pechino ai danni di Taiwan.
Xiamen Airlines, secondo i media cinesi, ha ad esempio sospeso i voli da Hangzhou all'aeroporto internazionale di Chubu Centrair, mentre Hainan Airlines ha sospeso quelli da Xi'an all'aeroporto di New Chitose, nell'Hokkaido. Inoltre, Air China ha ridotto i voli settimanali sulla rotta Shanghai-Osaka da 21 a 16, mentre China Eastern ne ha tagliati sei sulla tratta Pechino-Osaka, rispetto ai 14 iniziali.
Le 12 rotte su cui sono stati cancellati tutti i voli hanno registrato un brusco calo di passeggeri dopo l'invito di Pechino a boicottare il Sol Levante, oltre alle frequenze relativamente basse. Il tasso di cancellazione dei voli da Tianjin Binhai ha raggiunto il 65%, mentre quello da Nanchino Lukou ha superato il 59%.
Il numero di prenotazioni per i voli operati dalle compagnie aeree della Cina verso il Giappone è calato di 543.000 unità il 18 novembre rispetto al 15 novembre, solo tre giorni dopo che le compagnie aeree nazionali avevano annunciato opzioni di rimborso e riprogrammazione gratuite in seguito alle indicazioni di Pechino di evitare di viaggiare in Giappone.
Secondo i dati della piattaforma di viaggi cinese Qunar, la Corea del Sud è diventata la nuova meta di viaggio preferita dai turisti del Dragone. Seul è al primo posto per numero di ricerche di voli in partenza, mentre altre destinazioni popolari sono Bangkok, Hong Kong, Singapore, Kuala Lumpur, Macao, Sydney e Bali.