"Siamo disponibili alla produzione congiunta di armamenti di alta precisione e questo nuovo pacchetto di aiuti militari ci servirà per acquistare missili di difesa antiaerea, per noi molto importanti. Ci aiuterà in maniera significativa". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenzky nella conferenza stampa congiunta con il premier spagnolo Pedro Sanchez al Palazzo della Moncloa.
In un contesto "di attacchi russi costanti", Zelenzky ha ringraziato la Spagna "per la volontà di continuare a sostenere" il suo Paese nel momento difficile del conflitto e alle porte di un inverno durissimo, adempiendo "passo dopo passo" gli impegni di cooperazione bilaterale, dopo l'accordo decennale firmato un anno e mezzo fa con lo stanziamento di un miliardo nel 2024. E per "gli impegni aggiuntivi, come i 100 milioni di euro (92,47 milioni di franchi) che ci permetteranno l'acquisto di missili di difesa antiaerea", che Madrid si è impegnata a trasferire subito al programma Purl, della Nato, per rispondere alle necessità urgenti di difesa dell'esercito ucraino.
Dopo aver incassato a Parigi l'impegno di Macron a sostenere l'infrastruttura militare di Kiev, con contratti per la vendita di fino a cento caccia Rafaele in dieci anni, sistemi di antiaerea, radar e droni, e aver ottenuto forniture di gas dalla Grecia, Zelensky si è assicurato a Madrid uno sforzo complessivo per 817 milioni di euro. E ha firmato una serie di intese, "una di queste nel settore energetico dove la situazione è la più difficile", ha evidenziato Zelenzky.
"Abbiamo avuto una conversazione molto fruttifera con imprese dell'industria di difesa spagnola, per cominciare le forniture di radar di lunga gittata, un settore in cui la fabbricazione spagnola è unica", ha anche detto il presidente ucraino, dopo l'incontro odierno con le imprese iberica di punta della difesa. "Siamo disponibili alla produzione congiunta di armamenti di alta precisione", ha aggiunto.
Domani il presidente ucraino incontrerà ad Ankara il suo omologo turco e l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff per "intensificare i processi diplomatici" e tentare di riattivare i colloqui di pace degli Usa con la Russia, attualmente in stallo.