Estero

G7 al fianco di Kiev. Nuove sanzioni a Mosca

12 novembre 2025
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L'Occidente continua ad essere compatto nel suo sostegno all'Ucraina e nell'impegno ad intensificare gli sforzi per portare la Russia al tavolo dei negoziati.

Questo è il messaggio che arriva dai ministri degli Esteri del G7 riuniti a Niagara-on-The-Lake, in Canada, per un vertice a cui ha partecipato anche il ministro ucraino Andrii Sybiha e durante il quale la padrona di casa, Anita Anand, ha annunciato nuove sanzioni contro Mosca.

Colpiti 13 individui e 11 entità, tra cui diverse coinvolte nello sviluppo del programma di droni russo. Per la prima volta, il Canada ha sanzionato anche entità che forniscono l'infrastruttura informatica russa e diverse aziende che producono gas naturale liquefatto.

L'annuncio è stato ovviamente accolto con soddisfazione da parte di Sybiha che ha ringraziato tutti i Paesi presenti, Italia compresa, per il sostegno a Kiev.

"L'offensiva russa non è un'offensiva di grandi vittorie. C'è anche molta propaganda. Sono tre anni che dicono che stanno vincendo la guerra e non sono ancora riusciti a vincerla", ha detto il ministro italiano degli Esteri Antonio Tajani che durante il summit ha partecipato ad un incontro ristretto con Ucraina, Francia, Germania e Ue.

"Dobbiamo continuare a lavorare per il cessate-il-fuoco e costringere Putin a venire a più miti consigli, cambi atteggiamento e diventi costruttore di pace". Il titolare della Farnesina si è anche detto d'accordo con la linea espressa dal segretario di Stato americano, Marco Rubio, di invitare la Russia a parlare direttamente con l'Ucraina. "È una questione di buon senso ed è fondamentale. Sono loro due che devono confrontarsi, poi vedremo tutte le iniziative degli Stati Uniti e dell'Europa per una pace giusta", ha detto il ministro italiano sottolineando che "la palla è nel campo" di Mosca.

Altro tema in agenda della ministeriale, le terre rare. "Non possiamo lasciare che la Cina detti il prezzo delle materie prime, ne va della nostra competitività", ha spiegato il titolare della Farnesina sottolineando l'importanza di "rafforzare il dialogo tra di noi e trovare nuove realtà per le materie prime come Africa, America Latina, Australia e Nuova Zelanda".