Piccoli pacchi extra-UE senza dazi addio: si avvicina l'abolizione delle esenzioni doganali alla soglia dei 150 euro che oggi consente ai pacchetti più piccoli di entrare nel mercato unico senza pagare tariffe doganali all'Europa.
Domani i 27 ministri dell'economia, riuniti all'Ecofin, secondo le attese daranno il via libera politico all'abolizione della franchigia, primo passo della riforma attesa per mettere ordine nel diluvio di spedizioni di basso valore, spesso provenienti dalle grandi piattaforme di e-commerce cinesi.
Dopo l'ok dei ministri, il dossier passerà al trilogo tra Consiglio, Parlamento e Commissione, che secondo un funzionario europeo dovrebbe chiudersi entro entro fine anno.
L'eliminazione effettiva scatterà non appena sarà operativo l'"EU Customs Data Hub", la nuova piattaforma informatica comune destinata a gestire in tempo reale i flussi di importazione. L'hub, ancora in negoziazione, dovrebbe entrare in funzione nel 2028, ma alcuni paesi - a partire dalla Francia - spingono per anticipare i tempi.
"Difendiamo una soppressione anticipata della franchigia, ci sembra necessaria", hanno spiegato fonti del ministero dell'economia francese, ricordando "l'afflusso massiccio di pacchi provenienti da paesi terzi, in particolare dalla Cina".
La Francia, tra l'altro, ipotizza nella manovra finanziaria in discussione di introdurre una tassa fissa di 2 euro sui pacchetti extra-UE di piccolo importo: si tratterebbe di una misura motivata con finalità ambientali e di equità fiscale, qualificando il prelievo come imposta interna sui consumi e non come un vero e proprio dazio (competenza esclusiva europea). Si tratterebbe della prima misura di questo genere nell'UE.
Ogni giorno oltre 12 milioni di piccoli colli arrivano nell'UE in esenzione da dazi, ha osservato un alto funzionario europeo: "una distorsione che penalizza i negozi europei e alimenta frodi". Secondo stime della Commissione, fino al 65% dei pacchi è sottovalutato per evitare i dazi. Con la nuova norma, i tributi doganali scatteranno dal primo euro di valore, allineando il sistema a quello dell'IVA sulle importazioni.
La stretta rientra nella grande riforma del codice doganale europeo, che introdurrà anche una nuova Autorità UE e regole semplificate per gli operatori affidabili ("Trust and Check"). Nel mirino restano le piattaforme globali come Temu, Shein e AliExpress, che oggi dominano le vendite online di articoli a basso costo spediti direttamente ai consumatori europei.