Estero

Antitrust Ue indaga Deutsche Börse e Nasdaq sui mercati dei derivati

La Commissione europea sospetta un coordinamento su quotazione, negoziazione e compensazione; ispezioni senza preavviso a settembre e Deutsche Börse dice di collaborare

6 novembre 2025
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Nel mirino dell'Antitrust Ue due giganti della finanza internazionale: Deutsche Börse e Nasdaq, sotto indagine della Commissione europea per un sospetto coordinamento nei derivati. L'inchiesta, condotta "con priorità" da Bruxelles, punta a chiarire se i due operatori abbiano agito in collusione su quotazione, negoziazione e compensazione per evitare di competere suddividendosi la domanda, coordinandosi sui prezzi o scambiando informazioni commercialmente sensibili.

"Le regole sulla concorrenza aiutano a garantire una competizione equa e aperta tra le borse e il corretto funzionamento dell'Unione dei mercati dei capitali, un pilastro dell'innovazione, della stabilità finanziaria e della crescita nell'interesse di tutti i cittadini europei", ha sottolineato la vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera.

I derivati sono contratti finanziari il cui valore dipende da attività sottostanti come azioni, materie prime, tassi d'interesse o valute. In Europa gli scambi principali avvengono sulla piattaforma controllata dalla tedesca Deutsche Börse, Eurex. Mentre Nasdaq, quartier generale a New York, gestisce numerosi mercati azionari e dei derivati sia negli Stati Uniti sia nel Vecchio Continente. Il gruppo borsistico di Francoforte ha preso atto dell'indagine, sottolineando di collaborare "in modo costruttivo". Secondo Deutsche Börse la cooperazione sotto i riflettori risale al 1999 e fu anche discussa allora con la Commissione. Mirava a "favorire la concorrenza, accrescere la liquidità nei mercati nordici dei derivati e creare efficienze", forniva benefici per gli operatori ed "era pubblica". Anche per questo il gruppo tedesco si dice fiducioso di poter difendere con successo il caso da un punto di vista legale. L'accordo riguardava in particolare la borsa finlandese Hex, oggi parte di Nasdaq.

L'indagine dell'Antitrust europea segue ispezioni senza preavviso condotte a settembre scorso nelle sedi delle due società, nell'ambito di un'inchiesta d'iniziativa di Bruxelles sul settore dei derivati. Il timore è che questo tipo di intese possano aver frammentato il mercato unico incidendo sui prezzi e sulla qualità dei servizi offerti, in contrasto con l'obiettivo dell'Unione dei mercati dei capitali di creare un sistema finanziario più integrato e competitivo.

Le azioni della società di Francoforte hanno reagito alla notizia inizialmente con un calo del 7% in Borsa, per poi dimezzare le perdite nel corso del pomeriggio.