Estero

Atrocità in Sudan, pacifisti Gb chiedono embargo su armi a Dubai

3 novembre 2025
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Sale la protesta dal fronte pacifista e da alcuni esponenti politici britannici contro il sostegno del Regno Unito agli Emirati Arabi Uniti, alleato chiave di Washington e Londra in Medio Oriente, il cui governo è accusato di foraggiare le milizie paramilitari delle Forze di Supporto Rapido (Rsf) nella guerra civile che insanguina il Sudan fra ripetute denunce di atrocità.

Dopo gli ultimi richiami dell'Onu e della Corte Penale Internazionale (Cpi) sui possibili crimini di guerra e contro l'umanità commessi in particolare dalle Rsf nella presa della città di Al-Fashir (nel Darfur), segnata sullo sfondo di un assedio durato 18 mesi da denunce di uccisioni di massa, stupri e pulizia etnica, le contestazioni sui legami con Dubai si sono moltiplicate. Il deputato Jeremy Corbyn, ex leader del Labour fuoriuscito dal partito per fondare una nuova forza di sinistra radicale, ha chiamato in causa oggi in Parlamento direttamente il governo di Keir Starmer. E ha indirizzato una lettera alla ministra degli Esteri, Yvette Cooper, in cui invoca l'immediato congelamento dell'ingente flusso di armi britanniche esportate negli Emirati: così come nei mesi scorsi aveva sostenuto le richieste di embargo di tutti gli aiuti militari del Regno a Israele in risposta alla devastante rappresaglia militare condotta negli ultimi due anni nella Striscia di Gaza palestinese.