Con la toga indosso, Álvaro García Ortiz, procuratore generale dello Stato spagnolo, ha negato oggi davanti al Tribunale Supremo di essere responsabile della presunta fuga di notizie riservate che coinvolge l'imprenditore Alberto Gonzalez Amador, partner della presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso (Partido Popular).
Alla domanda "Si considera l'autore dei reati di cui è imputato?" formulata dal presidente del tribunale, il procuratore generale ha risposto che un semplice e chiaro "No", seduto sul banco degli imputati accanto ai suoi difensori.
Nominato nel 2022 dal governo socialista di Pedro Sánchez, Alvaro Garcia Ortiz è accusato di aver rivelato ai media un'email in cui l'avvocato di Alberto González Amador ammetteva una frode fiscale da 350.000 euro, chiedendo un patteggiamento per il proprio cliente.
La difesa, rappresentata dall'Avvocatura dello Stato, ha denunciato "una istruzione prospettiva" e "di parte", centrata a trovare "prove incriminatrici". Un'indagine avviata con "una presunzione di colpevolezza", ha sostenuto la difesa, sostenendo che il procedimento "ha violato il diritto a un processo equo" dell'alto magistrato, rinviato a giudizio "senza prove sufficienti". Ortiz aveva ribadito durante l'istruttoria di essere vittima "di una campagna politica orchestrata dal governo regionale di Madrid" per distogliere l'attenzione dal caso di frode.
Per l'Avvocatura, le perquisizioni del suo ufficio e il sequestro dei suoi computer e cellulari, effettuati durante le indagini, sono stati "eccessivi". E, pertanto, ha richiesto che "tutto il materiale" sia escluso dalla causa, in quanto l'ordinanza con cui si dettavano le misure "non era sufficientemente giustificata".
Alla richiesta dell'Avvocatura si è unita la pubblica accusa, guidata dalla Procura della Corte Suprema, che ha chiesto l'assoluzione del procuratore generale.
Mentre le parti civili - che vedono costituite cinque associazioni di estrema destra e il partito Vox - sollecitano una condanna da quattro a sei anni di carcere per "violazione del segreto d'ufficio e danno morale". Sono citati circa 40 testimoni, tra cui 12 giornalisti e 4 magistrati. González Amador deporrà domani, mentre Ortiz sarà sentito il 12 novembre. Se condannato, il PG dovrà dimettersi, aprendo una crisi istituzionale.
La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, ha accusato il premier Pedro Sanchez di essere dietro "la fuga orchestrata" di notizie, relative all'imprenditore suo partner. Il caso imbarazza il leader del Psoe, già sotto pressione per altri casi giudiziari che coinvolgono il suo entourage e due ex dirigenti del Partito socialista, fra cui l'ex ministro José Luis Abalos.