Estero

G7 avvia progetti per ridurre dipendenza da terre rare cinesi

Annunciati 26 progetti per diversificare le catene di approvvigionamento dei minerali critici.

31 ottobre 2025
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Il G7 ha annunciato l'avvio di due dozzine di nuovi progetti mirati a ridurre il dominio della Cina nelle catene di approvvigionamento dei minerali critici. L'iniziativa è stata presentata al termine di un incontro dei ministri dell'energia del G7 tenutosi a Toronto, con l'obiettivo di riformare il mercato globale dei metalli essenziali per i prodotti high-tech, tra cui i materiali delle terre rare, attualmente sotto il controllo predominante di Pechino.

Il ministro canadese dell'energia, Tim Hodgson, ha dichiarato che i primi passi della neocostituita G7 Critical Minerals Production Alliance inviano un messaggio chiaro al mondo: l'alleanza è determinata a ridurre la concentrazione del mercato e le dipendenze dalla Cina. I ministri di Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Stati Uniti si sono riuniti dopo che un accordo tra il presidente americano Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping ha portato Pechino a sospendere alcune restrizioni all'esportazione di terre rare per almeno un anno.

Le terre rare sono fondamentali per la produzione di magneti utilizzati in una vasta gamma di prodotti tecnologici avanzati. La possibilità di limitazioni cinesi alle esportazioni aveva precedentemente scosso i mercati globali. Hodgson ha riconosciuto che espandere le catene di approvvigionamento richiederà tempo, con l'obiettivo di creare sistemi che coprano l'intero processo "dalla miniera al magnete", un'infrastruttura attualmente inesistente in Occidente.

Tra i 26 progetti annunciati, sono incluse partnership tra il G7 e i suoi alleati. Tuttavia, gli Stati Uniti non hanno inizialmente aderito a un accordo specifico. Il segretario all'energia americano, Chris Wright, ha confermato che l'amministrazione Trump è pienamente allineata con gli alleati del G7 nel contrastare l'influenza cinese sul mercato, sottolineando che non ci sono disaccordi all'interno del gruppo. Wright ha inoltre indicato che il G7 dovrà adottare tattiche "non di mercato" per affrontare la posizione dominante della Cina.