medio oriente

Netanyahu torna a bombardare Gaza

Il premier israeliano furioso per i resti del corpo di un ostaggio già restituito: ‘Hamas ci inganna’

Netanyahu alla Knesset
(Keystone)
28 ottobre 2025
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Il sottile filo che teneva in piedi il cessate il fuoco a Gaza dal 10 ottobre forse si è spezzato. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, sull'onda dell'indignazione per la consegna da parte del movimento islamista palestinese Hamas dei resti di un ostaggio già rimpatriato due anni fa, ha ordinato "massicci attacchi immediati" sulla Striscia.

E poco dopo i caccia delle Forze aeree israeliane (Iaf) hanno ricominciato ad attaccare, facendo almeno 18 morti. Gli attacchi sono stati a Rafah, nel sud della Striscia, dove poche ore prima si erano già registrati scontri tra i miliziani e i soldati dell'esercito dello Stato ebraico (Idf). Ma anche a Gaza City, con tre raid che, secondo fonti palestinesi, avrebbero colpito un'area vicino al più grande ospedale del nord dell'enclave palestinese, causando almeno due morti.

Il governo israeliano, dopo la consegna dei resti dell'ostaggio, aveva denunciato una macabra "messa in scena", parlando dell'ennesima violazione da parte della fazione islamista. Netanyahu ha convocato subito una riunione d'emergenza per discutere della risposta, anche sulla scia degli scontri a Rafah. E al termine il suo ufficio ha annunciato che "a seguito di consultazioni sulla sicurezza, il primo ministro ha ordinato all'esercito di effettuare immediatamente potenti attacchi nella Striscia di Gaza".

KeystoneIl corpo dell’ostaggio che ha fatto infuriare il premier israeliano

Una risposta durissima, forse la più dura tra le tante opzioni sul tavolo che prevedono anche la possibilità di una estensione della Linea Gialla, il limite dietro il quale l'Idf si era ritirato in base alle mappe del piano per un cessate il fuoco del presidente statunitense Donald Trump.

Pressioni interne

Netanyahu, che secondo quanto riferito da un funzionario israeliano al giornalista Barak Ravid avrebbe sottolineato la necessità di un coordinamento con gli Stati Uniti per determinare quali misure adottare, sembra così aver ceduto alle pressioni interne dei falchi del suo governo. E a quelle delle famiglie degli ostaggi. "Il fatto che Hamas continui a giocare e non trasferisca immediatamente i corpi di tutti i nostri soldati caduti è di per sé la prova che l'organizzazione terroristica è ancora in piedi.

"È ora di spezzare quelle gambe una volta per tutte", ha tuonato il ministro di estrema destra Itamar Ben Gvir. "Dobbiamo distruggere (Hamas) completamente. Signor primo ministro, basta con le esitazioni: dia l'ordine", ha invocato il titolare della sicurezza nazionale.

Anche il ministro delle finanze Bezalel Smotrich ha accusato Hamas di "deridere i cittadini israeliani e di giocare in modo crudele e cinico con le emozioni delle famiglie degli ostaggi caduti". E sulla rete sociale X ha annunciato l'intenzione di chiedere a Netanyahu "di arrestare di nuovo tutti i terroristi rilasciati nell'ambito dell'accordo" in Cisgiordania dove in mattinata la polizia israeliana aveva annunciato, tra l'altro, di aver ucciso tre palestinesi definiti membri di "una cellula terroristica", in un raid dell'esercito nel villaggio di Kfar Kud, vicino a Jenin.

Usa cauti

Hamas ha intanto lanciato la sua rappresaglia, fermando l'annunciata consegna, prevista in serata, del corpo di un altro rapito, accusando il nemico di aver violato "per primo" i termini dell'accordo, rompendo la già fragile tregua. Tregua che l'amministrazione di Trump continua a sostenere con forza liquidando i fatti della giornata come schermaglie: "Il cessate il fuoco sta tenendo. Credo che la pace a Medio Oriente resisterà nonostante le scaramucce", ha commentato il vicepresidente James David Vance (conosciuto come J.D. Vance).

KeystoneCarri armati israeliani a ridosso della Striscia

I resti, riconsegnati ieri sera come il sedicesimo ostaggio restituito, si sono poi rivelati essere quelli di un israeliano rapito il 7 ottobre 2023 e morto in prigionia, il cui corpo era stato già recuperato dall'Idf in parte nel dicembre dello stesso anno, in parte a marzo 2024. Uno strazio per la famiglia che, ha raccontato, è costretta a "riaprire la sua tomba per la terza volta".

La consegna dei suoi resti ha indignato Israele anche per aver inscenato il suo ritrovamento, ingannando anche il Comitato internazionale della Croce Rossa. I media locali hanno diffuso il video ripreso da un drone dell'esercito in cui si vede un gruppo di uomini trascinare il corpo da un edificio a una buca nel terreno scavata nel quartiere Shejaiya di Gaza City. I tre che sembrano incappucciati ricoprono poi il corpo di terra, prima con le pale e poi un escavatore, per poi fingere di scoprirlo per la prima volta davanti alla Croce Rossa chiamata per recuperarlo.