Investimenti giapponesi negli Stati Uniti per 490 miliardi di dollari (390 miliardi di franchi al cambio attuale), tra cui nuovi impianti della casa automobilistica Toyota per 10 miliardi, un accordo sulle terre rare e l'impegno di Tokyo a rafforzare le spese difensive nella rinnovata alleanza con Washington.
Sono gli ingredienti della "nuova età dell'oro" suggellata nero su bianco dal presidente statunitense Donald Trump e dalla premier nipponica Sanae Takaichi nel loro primo incontro a Tokyo dopo la fresca nomina della prima ministra conservatrice, allieva ed erede politica di Shinzo Abe, ribattezzata la "lady di ferro" d'Oriente. Prima donna alla guida del governo e già salda alleata con un'immediata apertura di credito incondizionata dopo le tensioni su dazi e spese militari.
Del resto Takaichi ha saputo gestire con abilità l'inquilino della Casa Bianca, accogliendolo con tutti gli onori e toccando i tasti che solleticano la sua vanità o le sue passioni: momenti di regalità nell'incontro con Naruhito, che ormai è l'ultimo imperatore sulla terra, elogio per i suoi sforzi di pace sino a candidarlo - secondo la Casa Bianca - per il Nobel, una finale di baseball statunitense col famoso lanciatore giapponese Shohei Ohtani seguita insieme in televisione, omaggi come il putter (bastone che si usa nel gioco del golf) di Abe, una sacca da golf firmata dal campione giapponese Hideki Matsuyama e una pallina da golf dorata. Oltre a 250 ciliegi per i 250 anni dell'indipendenza degli USA, nel 2026. I due hanno anche rivangato il comune affetto per l'ex premier giapponese assassinato, che fu il primo leader straniero ad incontrare Trump dopo la sua vittoria elettorale del 2016, cementando l'amicizia sui green americani e nipponici.
Trump, dal canto suo, si è congratulato con Takaichi per essere la prima donna premier ("un evento importante"), dicendosi convinto che sarà "uno dei più grandi primi ministri". I due hanno firmato due accordi: uno che invita ciascun governo a "fare ulteriori passi verso una nuova età dell'oro" per la loro "sempre crescente alleanza", un altro per assicurare la fornitura di terre rare e minerali critici, investendo nell'estrazione e nella lavorazione, come parte di uno sforzo più ampio per ridurre la dipendenza dalla Cina. Sarà una leva in più con cui il presidente statunitense si presenterà dopodomani al faccia a faccia con il suo omologo cinese Xi Jinping a margine del Forum sulla Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) in Corea del Sud, dove sbarcherà il giorno prima incontrando il presidente Lee Jae-myung.
Nel pranzo di lavoro, a base di riso giapponese e carne americana, Takaichi ha consegnato a Trump una "mappa dei principali investimenti" che il Giappone sta realizzando negli Stati Uniti. È una lista dei progetti che potrebbero far parte del pacchetto di investimenti da 550 miliardi di dollari promesso nell'ambito dell'accordo sulle tariffe di luglio, ridotte dal 25% al 15%.
Il ministero delle finanze di Tokyo ha diffuso un documento con i potenziali investimenti giapponesi in infrastrutture, energia, intelligenza artificiale e minerali critici, e con progetti che coinvolgono oltre 20 aziende giapponesi e americane come SoftBank Group, Westinghouse, General Electric e Panasonic: dalla costruzione di reattori nucleari alla fusione e raffinazione del rame.
Secondo il segretario al commercio statunitense Howard Lutnik, si tratta di "490 miliardi di dollari di investimenti". Trump ha aggiunto che il Giappone prevede anche di acquistare il robusto pick-up F-150 della Ford, ormai raro sulle strette strade del paese (un segno di quanto Tokyo sia disposta a fare per ottenere i suoi favori), e armamenti dagli USA.
Takaichi aveva ben preparato il terreno anche sul fronte della sicurezza, annunciando pochi giorni prima dell'arrivo di Trump che avrebbe anticipato di almeno un anno la tabella di marcia del Giappone per portare la spesa per la difesa al 2% del prodotto interno lordo (Pil). Un aumento "sostanziale" accolto positivamente da Trump, che ha riconfermato un'alleanza "al massimo livello" in una regione dove l'avversario comune numero uno resta Pechino, insieme alla Corea del Nord. "La nostra relazione è una delle più incredibili al mondo", ha assicurato il presidente americano accanto a una radiosa Takaichi sulla portaerei USS George Washington alla base navale di Yokosuka, entrambi acclamati da centinaia di marinai che urlavano "USA, USA".