Estero

Hezbollah, 'non vogliamo un'altra guerra aperta con Israele'

27 ottobre 2025
|

Il leader di Hezbollah afferma di non voler aprire un fronte di guerra aperta con Israele ma ha ribadito che il partito non intende smantellare il suo arsenale, come invece chiesto dallo Stato ebraico, dagli Stati Uniti e dallo stesso governo di Beirut.

Durante un'intervista rilasciata ad al Manar, la tv dello stesso partito armato libanese, il leader del movimento Naim Qasem ha affermato che "non abbiamo intenzione di lanciare battaglie contro Israele. Ma se ci viene imposta una battaglia, combatteremo Israele fino all'ultimo respiro".

Riguardo al disarmo di Hezbollah a favore dello Stato libanese, Qasem ha detto che il partito "ha ceduto il potere allo Stato libanese dopo l'accordo (di cessate il fuoco dello scorso novembre). Lo Stato è ora responsabile della difesa, dell'esercizio della sovranità e della prevenzione delle aggressioni", ha detto Qasem.

Eppure, ha affermato il leader di Hezbollah, "data l'incapacità dell'esercito di far fronte a tutte le aggressioni, l'importanza della resistenza (Hezbollah) a fianco dell'esercito è evidente". Qasem ha poi ribadito "la necessità di un coordinamento tra l'esercito e la resistenza per far fronte alle aggressioni" israeliane, mettendo in guardia contro i "tentativi di disarmo" del suo partito. "La resistenza è un diritto legittimo", ha detto Qasem. "Finché ci saranno aggressioni e minacce, il ruolo della resistenza rimarrà attuale".

Il leader sciita ha poi ribadito che Hezbollah non intende violare la tregua nonostante le quotidiane azioni militari israeliane in Libano: "se reagiamo ora, sarà considerata una violazione dell'accordo e daremo un pretesto a Israele", ha detto.