Il presidente ucraino considera il compromesso proposto da Trump, mentre la Russia intensifica gli attacchi.
Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, ha recentemente espresso apertura verso l'idea di congelare il conflitto sulle attuali linee del fronte, una proposta avanzata dall'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Questa posizione rappresenta un cambiamento significativo rispetto a meno di un anno fa, quando Zelensky considerava tale soluzione "inaccettabile". Tuttavia, l'apertura di Zelensky non trova riscontro in Vladimir Putin, che rimane fermo sui suoi obiettivi di guerra.
Secondo il Wall Street Journal, la posizione intransigente di Putin ha spinto gli Stati Uniti ad aumentare la pressione sul Cremlino, autorizzando Kiev a effettuare raid con missili a lungo raggio, tra cui gli Storm Shadow britannici, contro obiettivi russi. Inoltre, il segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, ha annunciato un imminente aumento delle sanzioni contro la Russia, richieste da tempo da Kiev e dai suoi alleati per colpire l'economia russa.
Nel frattempo, la situazione sul campo rimane drammatica. Un asilo a Kharkiv è stato colpito da un attacco russo, con i vigili del fuoco che hanno evacuato i bambini tra le macerie e il fumo. L'attacco ha causato sette morti, tra cui due bambini, e decine di feriti. Il sindaco di Kharkiv ha riferito che 48 bambini erano presenti nell'asilo al momento dell'attacco e sono stati portati nei rifugi. Il bilancio finale è di 10 feriti, tra cui una bambina di 5 anni, e un dipendente comunale morto.
Zelensky ha condannato l'attacco, definendolo ingiustificabile e un segno della crescente sfacciataggine della Russia. Ha sottolineato che tali attacchi sono un affronto a chiunque insista su una soluzione pacifica e ha ribadito la necessità di una maggiore pressione internazionale sulla Russia.
In un tour europeo, Zelensky ha cercato di rafforzare il sostegno dei partner internazionali. A Oslo, ha dichiarato che l'Ucraina è pronta ad accettare un congelamento del conflitto, definendo la proposta di Trump un "buon compromesso". Tuttavia, ha espresso dubbi sul fatto che Putin possa accettare tale soluzione.
Il vertice di Budapest, che avrebbe dovuto discutere di pace, rimane incerto. Trump ha espresso scetticismo sulla sua utilità, mentre il premier ungherese Viktor Orban ha cercato di mantenere un tono ottimista, affermando che i preparativi continuano nonostante l'incertezza sulla data. Anche il viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, ha confermato che i preparativi per un incontro tra Putin e Trump sono in corso, ma ha riconosciuto le difficoltà nel concretizzare i parametri delineati.
Il nodo centrale resta il cessate il fuoco immediato sulla linea del fronte attuale, richiesto da USA e Ucraina, che Mosca considera inaccettabile. Questo stallo ha coinvolto anche l'atteso incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato americano Marco Rubio, per il quale non ci sono ancora accordi.
Dopo la Norvegia, Zelensky proseguirà il suo tour in Svezia e poi a Bruxelles, dove parteciperà al Consiglio Europeo. Il viaggio si concluderà a Londra per una riunione della Coalizione dei volenterosi, mentre la Russia continua a dimostrare la sua forza militare con esercitazioni nucleari strategiche.