Estero

Gb: deficit di bilancio record, monta ombra di tasse e tagli

21 ottobre 2025
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Si rafforzano nel Regno Unito gli allarmi sul debito pubblico britannico e su possibili nuove tasse nell'ambito della manovra finanziaria di autunno che il governo laburista di Keir Starmer presenterà in parlamento il 26 novembre, dopo l'ennesima impennata del deficit registrata dal dato ufficiale mensile di settembre reso noto oggi.

Deficit salito a 20 miliardi di sterline (21 miliardi franchi) contro i 18 di agosto. E che porta il totale del debito accumulato dal Regno fra aprile e settembre a ridosso della soglia psicologica dei 100 miliardi di sterline: il secondo più alto mai rilevato in questo arco di tempo da quando vengono diffuse le statistiche mese per mese (ossia dal 1993), dopo quello del 2020 segnato dalle spese straordinarie dell'era Covid in piena emergenza pandemia.

La tendenza resta peggiore di quanto previsto dall'Office for Budget Responsibility, organismo del Tesoro chiamato a sorvegliare i conti pubblici sull'isola. E rappresenta una nuova tegola per il governo Starmer, in pesante crisi di consensi. Il ministero delle finanze, guidato dalla contestata cancelliera dello scacchiere Rachel Reeves, ha commentato i dati odierni assicurando di essere impegnato a contenere la spesa attraverso "una riduzione degli sprechi, un miglioramento dell'efficacia e una riforma trasformativa dei servizi pubblici". Ma la prospettiva di ulteriori tagli al welfare inquieta molti, mentre tutti gli analisti danno ormai per certa anche una nuova stretta fiscale da parte di Reeves nella manovra di novembre, dopo il significativo incremento della tassazione già inserito nella finanziaria precedente.

Diversi operatori della City notano da parte loro come lo squilibrio del debito, insolito a questi livelli per gli standard britannici, stia accostando l'isola agli esempi meno virtuosi dell'Europa continentale. "Il Regno Unito - sottolinea ad esempio Kathleen Brooks, analista presso XTB - non è ancora nella situazione della Francia, ma le si sta avvicinando: con un deficit di bilancio salito nel secondo trimestre al 5,4% del prodotto interno lordo contro il 5,8 francese".