Estero

Attacco alla sinagoga, hanno un nome i due fedeli uccisi

3 ottobre 2025
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Hanno un nome i due fedeli uccisi nell'attacco di Yom Kippur contro una sinagoga ortodossa di Manchester, nell'Inghilterra del nord: si chiamavano Adrian Daulby, di 53 anni, e Melvin Cravitz, di 66, come riferito stamattina dalle autorità, le quali hanno anche precisato che tre dei quattro feriti conteggiati ieri restano ricoverati in ospedale in "condizioni gravi".

Si moltiplicano intanto le reazioni di collera e di angoscia nella comunità ebraica colpita come fra tanti ebrei dell'isola, malgrado le rassicurazioni del premier Keir Starmer, che ha ribadito impegno totale alla tolleranza zero contro la violenza "dell'antisemitismo risorgente".

L'attacco - compiuto da un uomo, ucciso dalla polizia e identificato come Jihad Al-Shamie, un 35enne senza apparenti precedenti entrato minorenne nel Regno Unito con la famiglia in fuga dalla Siria laica di Assad e divenuto cittadino britannico nel 2006 - viene interpretato da molti alla stregua di un eccidio "annunciato", sulla scia dell'impennata delle denunce di minacce o aggressioni antisemite, seguita in particolare negli ultimi due anni all'escalation israeliana a Gaza.

Reazione a cui ha dato voce anche il rabbino capo del Regno, Ephraim Mirvis, parlando ieri sera dell'accaduto come del "tragico risultato di un'incessante ondata di odio" riemergente "contro gli ebrei".