Estero

In centinaia per la Palestina davanti all'ospedale di Pesaro

2 ottobre 2025
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In centinaia si sono radunati davanti all'ospedale San Salvatore di Pesaro per "fare luce" sulla Palestina e sostenere la Global Sumud Flotilla. Un'iniziativa che ha raccolto migliaia di lavoratori della sanità italiana, coinvolgendo circa 240 ospedali in tutta Italia.

"Siamo dov'è giusto essere in questo momento tragico della storia, - dichiara Maria Balducci, dottoressa di Malattie infettive di Pesaro - uniti da un filo che attraversa dolore e distanza, per chiedere che si fermi il genocidio del popolo palestinese e per essere al fianco della Global Sumud Flotilla, che ha messo a nudo ipocrisie e e silenzio dei Governi come il nostro, che sostengono i crimini di Israele. Difendere la salute significa difendere la sanità, il nostro ruolo di sanitari è curare e difendere l'umanità".

"Non ci arrendiamo all'indifferenza, - prosegue la dottoressa - in Palestina conoscono tutte le nostre proteste, continueremo a denunciare il genocidio mettendoci le nostre facce e i nostri corpi. Chiediamo al Governo e alle istituzioni, a tutti i livelli, incluse le aziende sanitarie, di muoversi con urgenza, perché possono e devono fare di più per interrompere la complicità con Israele e fermare il genocidio. - continua - Noi non saremo mai complici di tutto ciò. Siamo un movimento pacifico e solidale, per terra e per mare, che ha come unico obiettivo la pace e la giustizia per la Palestina. A Gaza gli operatori del mondo sanitario sono presi di mira. In 361 sono detenuti a Israele senza processo. Per loro, questa sera, tra tutte le regioni, - conclude Balducci - leggeremo i 1.667 nomi dei lavoratori del mondo sanitario morti dal 7 ottobre, mentre curavano e soccorrevano per garantire il diritto all'essere assistito. Numeri e nomi aggiornati a 3 settimane fa, ma sappiamo che altri 47 sono stati uccidi nel mentre".

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