L'indice sale a 49,8, sostenuto da politiche governative e stabilizzazione con gli USA.
L'attività manifatturiera in Cina ha mostrato segnali di ripresa a settembre, pur rimanendo in contrazione per il sesto mese consecutivo. L'indice PMI, secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica, si è attestato a 49,8, in aumento rispetto al 49,4 di agosto e superando le stime che lo davano a 49,7. Questo miglioramento è stato favorito dalle politiche di sostegno del governo centrale di Pechino, mirate a stimolare la domanda interna, e da segnali di stabilizzazione nelle relazioni con gli Stati Uniti.
La produzione è cresciuta per il quinto mese consecutivo, registrando il ritmo più sostenuto da marzo, con un indice che è salito a 51,9 rispetto al 50,8 di agosto. Anche gli acquisti hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi sei mesi, passando a 51,6 da 50,4. La fiducia degli operatori ha toccato il punto più alto degli ultimi sette mesi, salendo a 54,1 da 53,7.
Per quanto riguarda l'attività non manifatturiera, in particolare il settore dei servizi, l'indice PMI è sceso a 50 da 50,3 di agosto, raggiungendo il livello più basso da novembre 2024. In questo settore, i nuovi ordini sono risultati deboli, scendendo a 46,0 da 46,6, così come l'occupazione, che è calata a 45,0 da 45,6. Anche la fiducia delle imprese ha subito un calo, attestandosi a 55,7 da 56,2, il livello più basso degli ultimi tre mesi.