Sopravvissuto all'attacco aereo israeliano a Doha, in Qatar, il dirigente di Hamas Ghazi Hamad ha concesso una lunga intervista alla CNN nella quale difende l'attacco del 7 ottobre e parla dell'attuale momento come di "un'occasione d'oro di cambiare la storia", un momento "atteso per 77 anni" da cui Hamas non intende smarcarsi promettendo di non arrendersi.
Un cambiamento, sottolinea, rappresentato dalla crescente condanna internazionale dell'offensiva israeliana a Gaza e dall'ondata di Paesi che hanno riconosciuto lo Stato palestinese.
"Sapete qual è il vantaggio del 7 ottobre, ora? Se guardate all'Assemblea Generale (delle Nazioni Unite) di ieri, quando circa 194 persone hanno aperto gli occhi e hanno visto le atrocità, la brutalità di Israele e tutti loro hanno condannato Israele", ha detto, "penso che questo sia un momento d'oro per il mondo per cambiare la storia", ha aggiunto.
Le sue dichiarazioni giungono mentre il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas ha condannato l'attacco del 7 ottobre in un discorso alle Nazioni Unite - affermando che Hamas non avrebbe avuto alcun ruolo da svolgere in uno Stato palestinese - e alla vigilia dell'intervento del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all'assemblea.
"Il braccio armato di Hamas è un'arma legittima e legale che viene usata costantemente contro un'occupazione", ha affermato. Se venisse istituito uno Stato palestinese, ha aggiunto, le armi di Hamas verrebbero affidate all'esercito palestinese. "Ma non si può escludere Hamas dalle questioni palestinesi, perché Hamas sta svolgendo un ruolo positivo", ha concluso, ribadendo: "Non ci arrenderemo mai".