Estero

Leader libdem Gb contro Trump e Musk, 'noi gli anti-Farage'

23 settembre 2025
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Una gigantografia con i volti di Nigel Farage, Donald Trump ed Elon Musk indicati come una troika di avversari da contrastare sotto lo slogan "Fermiamoli": è la coreografia che ha fatto da sfondo oggi a Bournemouth, in Inghilterra del sud, al discorso con cui Ed Davey, leader del Partito liberaldemocratico britannico, ex terza forza elettorale del Regno Unito, ha arringato l'assemblea congressuale - riunita per la conferenza annuale che precede quella di laburisti e conservatori - dopo la chiusura ieri del dibattito interno.

Nel suo appello conclusivo, in contemporanea con l'intervento di Trump all'Onu, Davey ha evocato l'ambizione dei libdem di fare del suo partito centrista la vera alternativa alla destra trumpiana di Reform UK: formazione anti immigrazione e pro Brexit guidata da Farage indicata da mesi al primo posto dai sondaggi. E di sottrarre voti sia ai Tory di Kemi Badenoch, puntando sull'ala più moderata dell'elettorato conservatore, sia al Labour di Starmer, bollato come un leader "senza visione", in vista delle prossime politiche previste sull'isola nel 2029, salvo anticipi.

Si è poi scagliato sia contro la retorica di Farage, sia contro Trump, non senza contestare al governo Starmer d'aver accolto il presidente Usa col tappeto rosso nell'inedita visita di Stato bis a Londra. Ha quindi rilanciato l'idea di un riavvicinamento all'Ue come scelta realistica a tutela degli interessi economici britannici "danneggiati dalla Brexit", di comuni valori politici e dello stesso contenimento dei flussi migratori. Oltre a invocare una reazione più decisa contro "le intrusioni" nella democrazia del Regno attribuite a Musk: del quale di recente ha addirittura auspicato "l'arresto" in caso di visita sull'isola.