Attirandosi l'ira di Donald Trump e del New York Post, la governatrice di New York Kathy Hochul ha appoggiato Zorhan Mamdani nella corsa a sindaco della Grande Mela.
Un endorsement sofferto, frutto di mesi di conversazioni con il 33enne candidato progressista, che potrebbe segnalare un riallineamento dell'establishment democratico: "Ho sentito un leader che si impegna a rendere New York City accessibile a tutti", ha scritto la Hochul in un editoriale sul New York Times in cui ha messo una pietra sopra "passati disaccordi".
Se eletto il 4 novembre, Mamdani avrà bisogno della Hochul per finanziare un programma progressista che include gli autobus gratis e i supermercati gestiti dalla città. Hochul e Mamdani esprimono aree diverse del partito: lei è una moderata che appoggia Israele e di recente si è dichiarata amante del capitalismo.
Con vip del partito come i leader delle minoranze Dem a Senato e Camera Chuck Schumer e Hakim Jeffreys che non hanno ancora sciolto le riserve, Mamdani finora ha raccolto endorsment dai progressisti Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez e, due giorni fa, dal senatore del Maryland Chris Van Hollen: "Siete degli smidollati", ha detto quest'ultimo, invitando altri leader Dem a seguire il suo esempio.
Trump ha minacciato conseguenze economiche. L'endorsement di Kathy Hochul è "scioccante". Se "il piccolo comunista" dovesse vincere, "non ci sarà più motivo di inviare soldi a New York", ha detto il presidente dopo aver tentato di sabotare la corsa di Mamdani offrendo al sindaco uscente Eric Adams, che corre da indipendente, un posto da ambasciatore in Arabia Saudita: aiuterebbe, in una corsa a due, le chance per il moderato Andrew Cuomo.
Oggi intanto sulla prima pagina del New York Post campeggia, su sfondo rosso fiamma, un ritratto della "camerata Kathy" col basco di Che Guevara: "La governatrice codarda appoggia il socialista e antisemita Mamdani e il taglio dei fondi alla polizia", accusa il tabloid nella cover story.
La governatrice, che nel 2021 è subentrata a Cuomo dimissionario dopo lo scandalo delle molestie sessuali, nei giorni scorsi aveva sfidato Trump non ordinando di abbassare le bandiere a mezz'asta dopo l'uccisione dell'attivista conservatore Charlie Kirk.
Hochul è anche lei in campagna elettorale: col rinnovo del secondo mandato nel novembre 2026, la sua posizione è considerata vulnerabile ad attacchi interni ai Dem (la sfiderà alle primarie il vice Antonio Delgado) e, sul fronte repubblicano, della Maga di ferro Elise Stefanik che ha colto la palla al balzo dell'endorsement: "Si è inginocchiata davanti al comunista antisemita. Ora Hochul dovrà rispondere di ogni posizione radicale appoggiata da Mamdani".