Il vicepremier di Singapore sottolinea l'importanza di stabilità e apertura al forum Asia New Vision 2025
In un mondo sempre più segnato da incertezze, rivalità strategiche, crescente protezionismo e un affievolimento della cooperazione sul clima, l'Asia ha l'opportunità di distinguersi. A sottolinearlo è stato il vicepremier di Singapore, Gan Kim Yong, durante il suo discorso di apertura all'Asia New Vision Forum 2025.
Per poter continuare a crescere e a veder fiorire il proprio potenziale, Gan ha ribadito che l'Asia deve offrire "stabilità, inclusività e apertura". Il forum, che quest'anno ha visto la partecipazione di figure di spicco come il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e l'amministratore delegato di Alibaba Group, Eddie Wu, è un evento di rilievo che riunisce leader politici, dirigenti d'azienda ed esperti per promuovere il dialogo su questioni cruciali per il futuro dell'Asia. L'edizione del 2025 è stata organizzata in collaborazione con l'Asian Development Bank.
Nonostante l'impegno per la stabilità, il vicepremier ha avvertito che gli scontri sono inevitabili. Per questo, è fondamentale "mantenere aperti i canali di dialogo, esercitare moderazione quando emergono conflitti e rafforzare i meccanismi regionali che possono aiutarci a gestire le nostre divergenze". Gan ha evidenziato come segnali positivi il recente riavvicinamento tra India e Cina e il cessate il fuoco tra Thailandia e Cambogia.
Mentre altri Paesi alzano barriere e promuovono gli interessi nazionali, l'Asia deve continuare a puntare sull'integrazione economica. A tal proposito, Gan ha citato il Partenariato Economico Regionale Globale (RCEP) come un modello di successo. L'accordo, che comprende 10 Stati membri dell'ASEAN e 5 partner commerciali (Australia, Cina, Giappone, Corea del Sud e Nuova Zelanda), ha eliminato le barriere tariffarie sulla maggior parte dei prodotti e semplificato le regole per il commercio.
Con la sua vasta portata, il RCEP copre circa un terzo del PIL, delle esportazioni e della popolazione mondiale. Il vicepremier Gan ha auspicato che la sua adesione possa essere ampliata, accogliendo con favore l'interesse di Paesi come Bangladesh, Cile, Hong Kong e Sri Lanka. Ha anche aggiunto che l'accordo dovrebbe collaborare con altri blocchi economici, come l'Unione Europea e il Consiglio di Cooperazione del Golfo, per affrontare sfide comuni nel commercio digitale e nella resilienza delle catene di approvvigionamento.